Update della proiezione meteo stagionale. Continuano le conferme per una 2a parte di inverno ancora più caratterizzata dal modo di circolazione da #NAO+, come avevo già previsto quasi 3 mesi fa. Vedi queste mappe di correlazione qui sotto. 🧵 (1/9)
Dei 6 analoghi selezionati in autunno ho tenuto conto solo di quelli che si avvicinano meglio alle anomalie di circolazione degli ultimi 2 mesi: sono anche quelli che presentano le maggiori analogie teleconnettive (1988/89 e 1999/00) a cui ho dato un peso doppio / (2/9)
e ho aggiunto il 2013/14 (2 analoghi su 3, peso singolo) per via della situazione dinamica (convezione e divergenza in quota/sorgente/dispersione di onde Rossby) abbastanza simile nel Pacifico. (3/9)
Quello che dovrebbe cambiare, man mano che la stagione volge la giro di boa, è l’inserimento più deciso e marcato dell’anticiclone atlantico sulla parte centro-meridionale dell’EU, mentre la zona di anomalia - dovrebbe shiftare dall’area finno-russa verso il Nordatlantico. (4/9)
L’incognita è sempre rappresentata dal vortice polare stratosferico (VPS) - finora, come subodorato, piuttosto intenso e compatto - in relazione ad un suo possibile improvviso riscaldamento e indebolimento/rottura (SSW). (5/9)
Statisticamente, in anni con QBO+ come questo il VPS risulta in genere più compatto e meno incline a fenomeni di SSW (effetto dinamico Holton-Tan) ↙️, soprattutto quando è presente la Nina (SSW solo in 12 casi su 26). (6/9)
Ma quasi tutti questi 12 casi di SSW con il combo QBO+/Nina sono avvenuti in anni di massimo del ciclo solare, come quest’anno. E quasi tutti questi casi hanno visto un SSW verso fine stagione (in media dopo il 20/2 e durante il mese marzo). (7/9)
Per es. nel 1989 il 21/2 e nel 2000 il 20/3 ed in entrambi i casi il VPS non ha subito una vera e propria rottura – condizione che favorisce la propagazione dei suoi effetti in troposfera in maniera più rapida ed incisiva – bensì uno spostamento del suo asse dal polo. (8/9)
Le previsioni, al momento, mostrano un VPS ancora molto intenso perlomeno fino a fine gennaio. Vedremo come ci sarà un SSW potrebbe anche essere (troppo) tardi per l’inverno e forse anche poco incisivo per la troposfera. Vedremo. (/end) evolve.Se
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Un 🧵 per mettere in chiaro alcune cose basilari.
Una teoria scientifica è valida se confermata da una confluenza di prove provenienti da più linee di indagine, se basata su più induzioni che convergono l'una sull'altra, in modo indipendente ma congiuntamente. (1/20)
Oggi il consenso scientifico sulle cause dell’odierno riscaldamento globale è ormai schiacciante ed è frutto della corrispondenza fra 1) le ipotesi fondate su leggi fisiche che attingono a piene mani da ambiti della fisica classica studiati da quasi 200 anni; (2/20)
2) Le evidenze empiriche sempre più lampanti, rintracciabili in fenomeni naturali e grandezze fisiche quali i flussi di energia in atmosfera o negli oceani o la struttura termica dell'atmosfera terrestre; (3/20)
L'analisi parziale delle principali #teleconnessioni (TLC) della prossima stagione invernale mi fa giungere ad una prima provvisoria conclusione circa la tendenza di massima della circolazione atmosferica mediata sull'intera stagione sullo scacchiere euro-atlantico. (1/15) 🧵
Nelle prossime settimane vedrò di affinare ulteriormente la proiezione. Nel frattempo, quello che sono in grado di inferire è quanto segue, in ordine alle anomalie del gepotenziale a 500 hPa. Ma prima due parole sul metodo di analisi. (2/15)
A differenza della stagione estiva – per la quale ci sono diversi fattori anche termodinamici in gioco quali la pregressa umidità dei suoli, le temperature del Mediterraneo o lo stato dei monsoni indiano e dell’Africa occidentale – per quella invernale / (3/15)
Alcune implicazioni che emergono dallo studio delle nuove stime sul clima negli ultimi 500 milioni di anni. 🧵
▶️ La temperatura media della Terra avrebbe oscillato tra circa 10 °C e circa 35 °C, un intervallo molto più ampio di quanto si pensasse in precedenza. (1/9) #paleoclima
▶️ L'ultimo massimo glaciale (12'000 anni fa) avrebbe probabilmente coinciso o si sarebbe avvicinato al momento più freddo nella storia della Terra dall'origine della vita complessa. (2/9)
▶️ La loro ricostruzione implica anche che i dinosauri e altri animali e piante primitivi avrebbero vissuto a temperature globali molto più elevate di quelle odierne. (3/9)
In una giornata di caldo torrido🔥, nelle isole di calore delle città 🇨🇭 muore il 26% di persone in ➕ rispetto ad altre aree urbane relativamente più fresche. 👇 #heatwaves sciencedirect.com/science/articl…
Le isole di calore hanno inoltre delle ripercussioni finanziarie: il costo sanitario a esse associato in Europa è paragonabile a quello dell’inquinamento atmosferico.👇 nature.com/articles/s4146…
I tetti dipinti di bianco o rivestiti con materiali riflettenti sono più efficaci nel raffreddare la città rispetto ai tetti verdi e alla vegetazione a livello stradale, secondo uno studio recente realizzato a Londra 👇 agupubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1029/20…
Direttamente da una mia risposta ad uno dei soliti negaioli climapiattisti che s'incrociano, come i famosi guidatori, di domenica.😆
Perché il clima cambia da sempre? /
1) Perché lo fa ad minchiam, così per far qualcosa 2) Per grazia divina 3) Per sole cause interne 4) Prevalentemente per forzanti esterne, con associati feedback e con residuali componenti interne al sistema./
Evidentemente le risposte 1 o 2 sono dei bug 😆
Se uno sceglie la 3, dovrebbe però poi anche spiegare come la variabilità interna sia in grado di produrre lo sbilancio energetico crescente di questi ultimi decenni↙️, nonché il crescente contenuto di energia negli oceani.↘️ /
Pretty nice il quiz di @AndrewDessler dedicato alla stima del quantitativo di vapore acqueo iniettato in atmosfera dall'eruzione vulcanica sottomarina dell'#HungaTonga del gennaio 2022. Ma anche un po' fuorviante, infatti sembrerebbe ideale per i climapiattisti. Perché? /
Perché occorrerebbe, semmai, mostrare un grafo della quota laddove il vapore ha il maggior effetto radiativo a parità di tempo di residenza e non del totale dell’intera colonna atmosferica. /
L’effetto radiativo di un aumento del contenuto di vapore acqueo è maggiore nei luoghi in cui la sua concentrazione è relativamente bassa in condizioni non perturbate, come nella UTLS. 👇 (grafico da Solomon et al. 2010) / science.org/doi/10.1126/sc…