Daniele Trovato Profile picture
Scrittore, autore del romanzo "Il paradiso per sottrazione". Redattore e speaker per @guerrigliainfo.
7 Feb
Back to Britannia.
Qui di seguito il @fattoquotidiano riporta la relazione che #Draghi tenne nel 1993 sul panfilo.
E' da leggere tutta e dentro c'è il consolidamento di bilancio, la riforma delle pensioni, l'impossibilità dei governi a perseguir eobbiettivi "non di mercato."
->
-> Tra questi la riduzione della disoccupazione (altro che Keynes).
Ma il passaggio conclusivo riporta tutto sulla dimensione di enorme e definitivo furto di democrazia che questo programma mai votato da nessuno comportò:
Qui l'intervento completo:
ilfattoquotidiano.it/in-edicola/art…
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2 Feb
Adesso parte la lunga quaresima della santificazione politica e mediatica.

Ci tocca soffrire.

Se lo hanno fatto perfino con Conte in una certa fase, per Draghi si getteranno nelle fiamme.

Si sfiorerà il misticismo, l'idolatria, l'estasi e, infine, la canonizzazione.

#draghi
Attenzione: assistiamo già a fenomeni di trasfigurazione e metamorfosi.
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8 Sep 20
Vintage mask
Vintage mask #2
"Sarà la moda dell'estate"
Vintage mask #3
"La polizia vigila sul rispetto delle norme sanitarie"
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26 Apr 20
Oh certo, sbagliava, prendeva grossi granchi, ammantava tutto di un certo imminente catastrofismo. Ma con la SUA testa non con quella del padrone.
Inoltre, “negli ultimi anni” non fosse per lui e pochi altri penseremmo ancora che a Majdan abbia trionfato la democrazia.
È molto altro ci ha detto sui ribelli siriani e sulle manovre della NATO nei teatri più caldi. Oltre a non smettere mai di raccontare universi di cui non sappiamo NULLA, come la Cina o la Russia, senza il filtro della continua demonizzazione. Lavoro’, anche quando sbagliava, ->
-> per una pace possibile tra i grandi blocchi, per scongiurare una guerra che vediamo materializzarsi al rallentatore, contro la corsa agli armamenti e per il reciproco riconoscimento. Sbaglio’ da giornalista e da uomo di dialogo, lo insultavano scribacchini ben pagati e lacchè.
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14 Apr 20
Gira quest'articolo di Mazzotti sul blog dell'Istituto Leoni che è un grido di allarme contro le costrizioni che limitano le libertà individuali (anche oltre la necessità epidemico-sanitaria) e vengono accettate passivamente dalla popolazione per "paura e ignoranza". ->
-> In mezzo ad alcune considerazioni condivisibili che denunciano gli eccessi repressivi, provenienti dal sistema politico spinto dall'emergenza, si pone poi l'accento sul clima di delazione "diffusa" e colpevolizzazione del runner o del passeggiatore.
-> Si accusano da un lato le autorità di di non trattare il cittadino come un adulto, non dargli "fiducia", per poi assolvere le autorità stesse conferendo una sfiducia al cittadino persino peggiore e lo si dice espressamente:
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18 Feb 20
Stamattina mi sono svegliato con il torcivita
e un dolore sordo che scende giù lungo la colonna esistenziale, un generale intorpidimento dell'immaginazione e della libido e un fastidio reumatico tra la ragione e i sentimenti (ce li ho soltanto quando dolgono).
->
- >E' l'inverno della volontà e i suoi malanni di stagione.
Devo aver dormito con l'anima scoperta, è entrato uno spiffero e s'è freddata.
Fino ad oggi ero stato una buona forchetta elettorale, digerivo di tutto,
ma ultimamente ho votato pesante e mi si sono smossi i populismi,
-> prima una scarica di sciovinismo,
poi, di colpo, mi si sono chiuse le frontiere:
chi è dentro è dentro chi è fuori è fuori!
Terminato il regime di costipazione razziale,
attratto da un esito liberale, mi sono attenuto a una dieta moderata, la dittatura della solita minestra.
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30 Jan 20
#Coronavirus
Quel che ho capito io cercando i dati, poi verrà Burioni a smentirmi ma va bene, questo ed altro per la scienza.
Siamo a 7783 contagiati e 170 morti.
Circa un tasso di mortalità del 2,1%.
Il tasso di mortalità durante le epidemie non è necessariamente costante.->
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La spagnola variò dal 2% fino al picco del 25% con una media intorno al 10%.
Un'influenza stagionale in Italia ha un tasso di mortalità tra lo 0,3% e lo 0,8% (dati Istat 2006-2011).
Quindi è tra le 3 e le 7 volte più mortale di un'influenza cui siamo abituati.
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Ma ad oggi non si avvicina ai tassi di mortalità delle grandi epidemie del passato, che da un lato:
* si espandevano in circostanze igienico/sanitarie più arretrate
dall'altro:
* partirono in sordina e in società più stanziali (no turismo di massa, voli, etc...)
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14 Mar 19
Al netto di tutto, #ViadellaSeta inclusa.
L'obbiettivo è la #CWIII (lo scrissi), regnare su "metà" del mondo per non essere secondi sul campo globale.
La partita di poker (dove le regole le fa il denaro) della Globalizzazione è stata allestita dagli USA, ma l'ha vinta la Cina.
Lo scrivevano quelli del PNAC "Project for a new American century" in un docuemento del 1999-2000, il think thank dei neocons tra cui ex allievi di Leo Strauss ed elementi legati all'amministrazione Bush: "o si vince la battaglia contro la Cina entro il 2017 o sarà tardi".
Per far questo produssero documenti per la ricostruzione delle difese americane(simili a quelli che circolano di recente firmati da pezzi di Congresso bipartisan).Vi si elencavano supremazia diplomatica, basi permanenti, potenziamento degli armamenti, proiezione militare globale.
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11 Feb 19
Da "verso la secessione dei ricchi?" G.viesti
Disponibile gratutamente online.
Mentre la "nuova Lega di Salvini" chiedeva i voti al centro-sud per andare al Governo, la "vecchia Lega Nord" lavorava a nelle regioni per fottere il centro-sud.
Questo non è avvenuto nel quadro di una contraddizione interna al partito, ma di una coordinata manovra a tenaglia.
Mettete in conto che sta roba è nel contratto di governo, punto in quota Lega, il cui peso politico già sproporzionato sta debordando dopo gli ultimi sondaggi e il successo elettorale di ieri.
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12 Jan 19
Un imprenditore licenzia sotto Natale 25 operai specializzati e accolla la colpa al decreto dignità:
-si conquista una pagina di giornale
-nella foto centrale c'è lui che mostra bene la sua etichetta
-nel sommario viene indicato come la "VITTIMA" della vicenda
La libera stampa.
La notizia compare su un altro sito.Non lo troviamo affranto per la sorte di 25 persone con relative famiglie, è sempre sorridente in foto centrale e naturalmente mostra l'etichetta:
ilgazzettino.it/nordest/trevis…
L'articolo precedente ci dà un'altra informazione: la notizia diventa nota perché lui scrive una lettera al giornale. E' lui che cerca l'articolo e trova il modo di guadagnarci sopra in visibilità. Che è pubblicità.
Spiega che avrebbe potuto offrire ben 6 mesi di contratto... ->
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2 Jan 19
Per ragionare dell'impatto di #Bandersnach sul mondo dell'intrattenimento bisogna risalire a Bolter e al concetto di "rimediazione" applicato ai media digitali. Nel passaggio a un nuovo media si tende, soprattutto inizialemnte, a riutilizzare i contenuti ->
-> del media precedente "adattati" al nuovo media(il quale quasi mai soccombe). E' successo per l'ampio utilizzo iniziale da parte della tv di format teatrali e radiofonici semplicemente trasposti, è successo negli altri casi. In un certo senso
-> il vecchio media è l'"argomento" del nuovo (parafrasando McLuhan), secondo la logica dell'immediatezza. In una concomitante e contraddittoria fase, il nuovo media comincia a sviluppare contenuti propri paradossalmente rendendo l'esperienza più evoluta
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8 Sep 18
Stamattina andiamo a sentire cosa dicono Fassina e gli intervenuti per la nuova associazione, nel caso vi aggiorno qui. Se vale la pena poi scrivo un articolo sulla giornata. Ha già creato qualche polemica quel “patria e costituzione” scelto come nome. Vediamo come lo declinano.
Introduce Fassina: “si chiude dopo la Brexit e le elezioni successive il 30nnio inglorioso post-89. 30 anni in cui i diritti del lavoro sono stati sviliti e la democrazia è stata svuotata. Le risposte xenofobe e nazionaliste sono inaccettabili, ma intercettano questa rottura”
Fassina: “ perché con questa domanda di protezione sociale la sinistra non riesce fornire risposte, anzi arretra? Perché ha colpito gli interessi del lavoro e delle classi sociali che doveva difendere”
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20 Aug 18
Il primo trattato sulla libertà degli scambi del dopoguerra, il trattato di L’Avana prevedeva protezioni per esigenze dovute all’obbiettivo supremo della piena occupazione e forti sanzioni contro quei paesi che non avessero rispettato gli standard di sicurezza e tutela dei
lavoratori. Del 1948, firmato anche dagli USA, il trattato perse interesse quando quest’ultimi decisero di non ratificarlo e nel 1950 sponsorizzarono invece il GATT, poi inasprito ed esteso nel 1994 dal WTO e, potremmo dire elevato a nuove vette dagli attuali ttip, ceta, etc...
Ammesso e non concesso che un’altra globalizzazione sua mai stata possibile (e con essa un pieno sviluppo internazionale di un’architettura keynesiana) questa venne uccisa nella culla ben prima del pieno dispiegamento del mostro attuale, implementato
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