Gianclaudio Torlizzi Profile picture
Fondatore di T-Commodity. Autore di #MateriaRara.
Danilo Giordano💰📈🛢🌎💣 Profile picture 1 added to My Authors
Sep 10 5 tweets 2 min read
Hanno prima sottovalutato clamorosamente l’inflazione. Ora stanno sottovalutando la forza della spesa al consumo Usa che costringerà la FED al a spingere i tassi oltre il 4%. La corsa del dollaro non è finita. Bene per le nostre esportazioni, si dirà, con un EURUSD verso 0,90. Fino a un certo punto: oltre all’energy crunch, a pesare sulle imprese sara’ (dopo 5 mesi di consolidamento) il nuovo rally del prezzo dei metalli determinato dalla stabilizzazione dell’economia cinese.
Aug 29 8 tweets 2 min read
Mi fa molta tenerezza chi pensa veramente che l'attuale crisi energetica possa essere risolta disaccoppiando l'energia prodotta da fossile da quella prodotta da rinnovabile. E' certamente un passo dovuto per ragioni di equità, ma non muta il quadro di fondo/1. Poi per carità siamo in campagna elettorale e quindi pochi vogliono prendersi la responsabilità di parlare chiaro alla popolazione (ammesso che si abbia compresa la gravità della situazione in cui ci troviamo)/2
Aug 5 6 tweets 1 min read
Liz Truss, candidata per il dopo Johnson, intende rivedere l’indipendenza della banca centrale. D’altronde, con l’inflazione alle stelle, quale migliore ricetta se non quella di adottare uno ‘yield cap’ per finanziare incentivi fiscali? Vedremo come reagirà la sterlina. Insomma, la Bank of England potrebbe essere costretta a seguire le orme della Bank of Japan. Non che la cosa mi sorprenda: che il cap sui rendimenti sarebbe stato adottato da un crescente numero di paesi è proprio lo scenario descritto in #materiarara.
Jun 18 5 tweets 1 min read
La fase di restrizione monetaria da parte della FED è solo iniziata. Basta guardare ai tassi di interesse reali che rispetto a quelli nominali sono molto più importanti per la crescita. Quelli a 10 anni rimangono sotto di 48pb rispetto al 2018 e sono appena in territorio positivo Tale processo continuerà ad avere ripercussioni sui mercati ancora troppo compiacenti sul raggiungimento del picco inflazionistico. L'economia Usa sta assistendo a uno shift di consumi dai beni durevoli ai servizi e questo manterrà l'inflazione più alta del previsto.
Jun 13 4 tweets 1 min read
Pochi lo hanno notato ma, nel corso dello Shangri-La Dialogue, il Giappone ha lanciato l’allarme sul rischio di conflitto simile a quello ucraino nell’area dell’Indo-Pacifico. Superfluo evidenziare il livello di stress a cui si giungerebbe sul lato logistica/1. Il punto è che il dibattito in Occidente continua a essere confinato all’inflazione e non all’ approvvigionamento, tanto che da alcuni giorni circolano rumors secondo cui la FED potrebbe alzare i tassi fino a 100 punti base. Proprio come la bc di un paese emergente qualsiasi/2
May 20 7 tweets 1 min read
Ricoperture in atto stamane sugli indici azionari cinesi e metalli di base in scia all'ultima azione di stimolo monetario intrapresa dalla Banca Centrale di taglio del 'prime rate' a 5 anni al 4,5%/1 Il quadro macro rimane tuttavia negativo (come sancito tra l'altro dalla fuga di capitali in atto negli ultimi mesi). La leadership cinese si trova davanti a un bivio: gli stimoli monetari fin qui implementati hanno fallito nel tentativo di stimolare l'economia/2
May 6 4 tweets 1 min read
Washington ha annunciato il riacquisto delle scorte strategiche di petrolio che appena 2 mesi fa aveva invece rilasciato sul mercato al fine di produrre il raffreddamento dei prezzi. Un fallimento piuttosto clamoroso ma annunciato/1 Era evidente che la manovra non avrebbe apportato alcun reale beneficio sul fronte dei prezzi stante la tensione strutturale sul lato dell’offerta/2
May 6 4 tweets 1 min read
Lo spread BTP-Bund è a un passo da quota 200. La necessità per la BCE di restringere la politica monetaria causa inflazione deve andare di pari passo con l'implementazione di un 'backstop' al fine di contenere il rischio frammentazione all'interno dei Paesi dell'Eurozonai/1 Su questo fronte sarà importante a mio avviso che il governo italiano si adoperi affinché non vengano applicate eventuali condizionalità in caso di intervento della BCE sui mercati.
Apr 27 4 tweets 1 min read
Gli scossoni in Borsa e le pressioni stagflazionistiche stanno inducendo gli investitori a scommettere su nuovi tagli dei tassi di interesse a partire dalla seconda metà del 2023, riproponendo così lo schema adottato negli ultimi 20 anni/1. Ma sarebbe un errore pensare di contrastare la guerra economica contro il Blocco dell’Est (che controlla materia prima e logistica) riaprendo i cordoni monetari/2
Apr 23 6 tweets 1 min read
L'Indonesia intanto ha annunciato lo stop all'export di olio di palma per far fronte alla carenza interna. Il provvedimento avrà ripercussioni sull'intero settore degli oli utilizzati nel comparto alimentare. Non a caso ieri il prezzo dell'olio di soia ha toccato un nuovo record. La decisione del governo di Jakarta deve essere inquadrata all'interno di un oramai chiaro processo di protezionismo nel comparto delle materie prime. Recentemente anche l'Argentina aveva alzato i dazi all'export di oli per uso alimentare.
Apr 19 4 tweets 1 min read
Il presidente della Fed di St Louis James Bullard ha paventato una serie di rialzi dei tassi non più di 50 ma di 75 punti base nell’obiettivo di portarli al 3,5% entro fine anno/1 L’ultima volta che la banca centrale Usa ha alzato i tassi in maniera tanto aggressiva è stato nel novembre 1994 sortendo come effetto collaterale la crisi messicana che aprì successivamente a quella asiatica/2
Mar 31 9 tweets 2 min read
La formula di pagare il gas in EUR a Gazprombank che poi li convertirà in RUB è stato un passo obbligato per il semplice fatto che non esportando in Russia gli europei non avrebbero avuta una quantità sufficiente di RUB per pagare il gas. Ma il redde rationem è solo rinviato/1. Che cosa accadrà infatti quando Mosca annuncerà la quotazione in RUB di altre materie prime come rottame, metalli e beni agricoli disarticolando più di quanto già non lo sia il mercato mondiale delle commodities? Come reagirà l’Occidente?/2
Mar 23 4 tweets 1 min read
La Cina ha raggiunto con l’Algeria un accordo da $7mld per la produzione di 5,5 mln di ton di fertilizzanti. Pechino e Mosca (Wagner) già controllano molti paesi africani grandi produttori di materie prime. La teoria del domino in purezza. Solo che ora siamo noi a subirla. Il prossimo effetto domino potrebbe investire i mercati del petrolio e del diesel che rischiano di assistere a uno squeeze simile a quello che ha investito il nichel ora che la stagione della manutenzione delle raffinerie volge al termine. Poi seguirà il mercato del bond.
Feb 2 7 tweets 1 min read
L’Europa rischia di uscire con le ossa rotte dall’attuale crisi in 🇺🇦, speculare a quella energetica. Incapace di comprendere quanto sicurezza e sovranità siano i punti cardini del nuovo paradigma, il Vecchio Continente potrebbe finire oggetto di un ‘grand bargain’ tra 🇺🇸 e 🇷🇺/1 Perché mai 🇺🇸 dovrebbero infatti intervenire militarmente a protezione dello ‘status quo’ quando è evidente che non siamo disposti a subire le conseguenze economiche di vere sanzioni contro la 🇷🇺?/2
Dec 12, 2021 6 tweets 2 min read
Non lasciatevi influenzare dal recente raffreddamento del prezzo del petrolio. Omicron è servito come semplice pretesto per fare profitto a ridosso della fine dell’anno. Tanto che la scorsa settimana il greggio ha già recuperato buona parte delle perdite di novembre/1 Come illustrato in #materiarara, le politiche climatiche infatti continueranno a mantenere strutturali le tensioni sul lato dell’offerta, come evidenzia la stessa JP Morgan, che non esclude una fiammata sopra i $150 nel 2023/2
Dec 5, 2021 4 tweets 1 min read
Bloomberg lancia allarme su livello “critico” delle scorte di gas che potrebbero arrivare ad appena 4,4 mld/mc entro marzo 2022. Nel magico mondo del green sei costretto a pregare di non incorrere in un inverno rigido per non finire in crisi energetica #materiarara Proprio ieri in Belgio il prezzo dell’elettricità è balzato a 645 euro/megawattora a causa della bassa resa da fonti eoliche per il poco vento. La politica energetica UE si sta rivelando un totale fallimento.
Dec 1, 2021 5 tweets 1 min read
Anche in Italia sono decine i piccoli fornitori che hanno venduto a famiglie e imprese contratti a tariffa fissa ma che non riescono più a onorare a seguito dell’impennata dei prezzi dell’elettricità. Risultato: default del fornitore e adeguamento al prezzo spot per il cliente. Il biz model di queste piccole utilities è semplice: comprano power in Borsa rivendendolo a prezzo fisso con un mark-up e dunque lucrando sullo spread. Il giochino procede fino a che il prezzo del power scende. Ma quando invece il prezzo sale, salta l’impianto del trade.
Nov 28, 2021 8 tweets 2 min read
L'aspetto interessante del sell-off che ha investito venerdì il petrolio è che a essere stati liquidati non sono stati solo i contratti a breve scadenza ma anche quelli a lunga, come è ben evidente dalla comparazione della curva forward di mercoledì con quella di venerdì/1 Anche il contratto a 2 anni sul WTI ha registrato infatti una perdita dell'11%. Secondo Goldman, il selling sconterebbe un danno ai consumi legati alla variante sudafricana di 4 milioni di barili al giorno per i prossimi 3 mesi. Uno scenario questo giudicato troppo pessimistico/2
Sep 6, 2021 6 tweets 1 min read
La situazione nei porti è drammatica. A oggi ammontano a oltre mezzo milione le tonnellate di acciaio bloccate nei porti italiani di Marghera e Ravenna a causa dei limiti all'import imposti dalla Commissione UE/1. A causa della congestione a Marghera e Ravenna, gli armatori, impossibilitati a sbarcare, si vedono incrementare i costi di attesa che possono arrivare fino a 40 mila dollari al giorno per ogni nave/2
Aug 31, 2021 5 tweets 1 min read
Soros è disperato. In un editoriale sul FT, l’investitore denuncia Il nuovo corso politico intrapreso dalla Cina volto ad attenuare le disparità sociali. Bene, no? Affatto, dice Soros, perché queste politiche renderanno il paese meno attraente sotto il profilo finanziario/1 Il nostro amico gioca naturalmente una battaglia politica: dal suo punto di vista la prospettiva di un allontanamento dal modello economico su cui è ruotata la globalizzazione spinta a cui abbiamo assistito dal 2000 al 2020 è come fumo negli occhi/2
Feb 26, 2021 5 tweets 2 min read
Il primo dei tassi a salire è stato quello a 30 anni, seguito poi dal 10 anni e infine dal 7 anni. Ieri è stata la volta del tasso a 5 anni. Siamo davanti a un ‘game-changer’. L’ impatto del rialzo dei tassi sulle Borse è inizialmente negativo perché, mano a mano che il rendimento sul decennale si avvicina al dividend yield, l’appeal dell’investimento in azioni tende a ridursi.