Cathy La Torre 🏳️‍🌈 Profile picture
Avvocata ⚖️ Orgogliosamente Gender |Radical Cheap | Vedo diritti ovunque #OdiareTiCosta
Iusedtobe Profile picture Eterofobia portami via Profile picture Pasquale Forenza Profile picture Libero Greco Profile picture 4 added to My Authors
23 Mar
No, non è normale.

Non è normale che una rete importante come La7 continui a invitare personaggi che, fino a pochi giorni fa, arrivavano persino a negare l'esistenza del virus. #Sgarbi #NonelArena #Giletti
Non è normale che un virologo debba confrontarsi con un critico d'arte, come se le opinioni di entrambi avessero lo stesso peso, la stessa importanza, le stesse fondamenta.
Non è normale che si consideri Vittorio Sgarbi degno di portare un qualsivoglia contributo su un argomento scientifico. Lui, che per le sue bufale, è stato persino denunciato dal "Patto Trasversale per la Scienza".
Read 6 tweets
19 Mar
35.713 persone contagiate.
2.978 morti.
Medici e operatori socio-sanitari che lavorano senza sosta.
Una pandemia globale in cui tutti, adesso, seguono le misure dell'Italia.

Ma lui, con la sua Bestia, non si ferma.
Nemmeno di fronte alle foto, terribili, delle bare trasportate dall'esercito fuori da Bergamo "perché i morti sono troppi".

Twitta, posta, scredita, diffonde notizie false e, non contento, arriva a bloccare i decreti necessari a combattere il Coronavirus, compreso #CuraItalia.
I morti crescono, l'economia rischia il collasso e lui gioca a fare ostruzionismo, cercando di allungare i tempi fermando i decreti nelle varie Commissioni.
Read 7 tweets
3 Mar
Ciara ha 22 anni e un sogno: studiare in Italia. O almeno, aveva quel sogno.

Perché qualche giorno dopo aver affittato casa a Bologna, è stata derubata. Ciara si è presentata in Questura per effettuare le denunce del caso, e lì: «quando hanno visto il mio passaporto mi hanno -
- chiesto di aspettare all’esterno. Indossavo solo una felpa leggera, avevo freddo. Poi un agente mi ha detto che sarei dovuta andare in ospedale per un check up sul Coronavirus. È stato scioccante. Non mi sono mai sentita così umiliata in vita mia».
Ma l'odissea di Ciara non finisce qui, perché si è vista rifiutare - con scortesia - l'apertura di un conto in varie filiali bancarie cittadine, che le hanno dato pure della "maleducata" perché non conosceva l'italiano.
Read 11 tweets
25 Feb
Quaden è un bambino di 9 anni, australiano, affetto da una forma di nanismo che da sempre lo rende oggetto a scuola di violenti atti di bullismo. Durante il solito, ennesimo ritorno a casa in macchina tra lacrime cariche di disperazione,
(1/8)
sua mamma ha deciso di riprenderlo e mostrare al mondo cosa il bullismo provochi nell’animo di un bambino.

Il video è angosciante. Quaden piange di dolore. E a 9 anni, a 9 anni, chiede a sua mamma di potersi uccidere. A 9 anni.
(2/8)
Sua mamma piange con lui, ma continua a riprendere, perché il mondo deve sapere, deve vedere e deve capire.

E quello che è accaduto dopo quel video è uno di quei piccoli miracoli che rendono la Rete un luogo meraviglioso quando non è solo teatro di odio e menzogne.
(3/8)
Read 8 tweets
12 Feb
Matteo #Salvini sarà processato come qualunque altro cittadino italiano accusato di reati.
Che gli piaccia o no. Perché in Italia, lo troverà scritto nell’aula di Tribunale che frequenterà, “la legge è uguale per tutti”.
(1/9)
Nella sua totale ubriacatura di potere credeva di essere al di sopra della legge, della giustizia e della Costituzione. Al di sopra del popolo italiano che ogni giorno rispetta le regole e che quando non le rispetta viene chiamato a risponderne.
(2/9)
Con la storia della difesa dei confini si possono prendere in giro i propri fan, ma non la legge. La nave che Salvini ha tenuto al largo per 4 giorni con 130 naufraghi a bordo era una nave italiana, una nave della Marina Italiana.
(3/9)
Read 9 tweets
12 Feb
Marianna è stata ammazzata dal marito il 3 ottobre del 2007. Lo aveva denunciato: 12 volte. Ma niente mai è stato fatto dallo Stato.
Nemmeno quando col suo ghigno finse di pulirsi le unghie con un coltello. Non fu considerata minaccia. E alla fine, Marianna, è stata uccisa. Sola.
Così lo Stato risarcì i figli di Marianna, con una sentenza di primo grado che riconosceva gli errori commessi dallo Stato e consegnava nelle loro mani una somma con cui ripartire.
E ci hanno provato a ripartire, i figli, comprando un B&B e cercando di cavarsela da soli.
Ora però lo Stato quei soldi li rivuole. Perché negli altri gradi di giudizio ha deciso di essersi sbagliato, ad essersi sbagliato. Secondo i giudici la volontà di uccidere del marito di Marianna era talmente forte - giuro, è scritto così - che nulla avrebbe potuto fermarlo.
Read 4 tweets
10 Feb
“Processatemi pure, ma trovate un tribunale così grande da contenere tutti gli italiani.
Io non ho paura, lo rifarei mille volte, ho solo difeso l’Italia.
Uno, dieci, cento, mille processi. Vado avanti a schiena dritta.
Se mi arrestano scriverò un libro come Silvio Pellico!
(1/6)
Io non ho paura”.

Io non ho paura.

Quante volte avrete sentito queste parole, in questi mesi, uscire dalla bocca di #Salvini sul caso Gregoretti? Centinaia e centinaia di volte, immagino.

Salvini il patriota, Salvini il martire.
(2/6)
Salvini che - in un impeto di foga elettorale - “costringe” i suoi senatori a votare per l’autorizzazione a procedere contro il leader.

“E faremo così anche in futuro”, tuonava in guizzi quasi credibili di coerenza ritrovata.

Però.
(3/6)
Read 6 tweets
9 Feb
Per ogni assessore: auto blu con autista e mille euro in più in busta paga.
Ma ovviamente per il popolo eh, sia chiaro. Sempre per il popolo.

La Lega, in Regione Piemonte, ha presentato una riforma che annulla una norma del 2012 che,
(1/7)
sull’onda dell’indignazione per Rimborsopoli (vi ricordate la Lega che si faceva rimborsare pure mutande verdi con i soldi dei cittadini?) stabiliva che gli assessori regionali, se volevano auto blu e autista, dovevano rinunciare a poco più di mille euro.
(2/7)
Ora, ovviamente, l’indignazione è passata. Ora ai cittadini va bene di nuovo tutto. Perché se per un momento i cittadini, negli anni passati, hanno avuto un moto di indignazione contro i potenti, ora sono stati ammaestrati a odiare solo i poveri e deboli.
(3/7)
Read 7 tweets
7 Feb
Oggi ho riletto la richiesta di autorizzazione a procedere chiesta dal Tribunale dei Ministri di Palermo, per il reato di sequestro di persona.

Fu sequestro di persona.
Anche per la Open Arms, scrivono i 3 Giudici.
(1/7)
Parliamo di 164 persone, tra cui molti bambini, tenuti forzatamente per 6 giorni sulla nave che li aveva salvati in attesa di un porto sicuro che Matteo Salvini, allora Ministro degli Interni, si rifiutò di dare.
(2/7)
"La protrazione della loro permanenza a bordo della Open Arms, per le precarie condizioni, sanitarie, psico-fisiche e logistiche, in cui essi versavano ha certamente compresso in modo rilevante la loro libertà di movimento", dicono i magistrati.
(3/7)
Read 7 tweets
6 Feb
Li Wenliang, un nome come un altro in Cina.
Ma lui no, non era una persona qualunque.
Era il Dottor Li Wenliang.

Il dottore che per primo aveva capito che a Wuhan stava succedendo qualcosa di anomalo, qualcosa di pericoloso.
(1/4)
A dicembre aveva notato sette casi di un virus che gli ricordava la Sars all'ospedale dove lavorava.

E aveva dato l’allarme.
Poteva cambiare - magari anche di poco - il verso delle cose. In meglio.

Ma gli è stato impedito.
Perché non è stato creduto, anzi.
(2/4)
È stato fermato dalla polizia, minacciato e screditato. Per le autorità era un pericolo, piuttosto che un salvatore.

Solo dopo che l’epidemia è uscita in tutta la sua gravità, il dottor Li è stato riabilitato. È rimesso al suo lavoro.

Troppo tardi.
(3/4)
Read 4 tweets
4 Feb
Lei si chiama Sentiliana, ha 27 anni, vive a Campomorone (Genova) ed è una straordinaria donna.

Da più di un anno, la sua missione è una: prendersi cura di Valeria, mamma di due figli affetta da Sla, la sclerosi laterale amiotrofica.
Valeria non può muoversi.
(1/8)
Vive attaccata a due macchine che le consentono di respirare e di nutrirsi.

Valeria non può parlare.
Per comunicare è costretta ad avvalersi di uno strumento di scrittura che si attiva con lo sguardo.

Tutti strumenti, questi, che sarebbero "inutili"
(2/8)
senza la presenza di Sentiliana e della sua umanità.
Perché è lei, spiega Valeria, a "darle il sorriso".
È lei che, con la sua allegria, ha "ha scacciato la voglia di farla finita".
È lei che, da semplice badante, è diventata la sua migliore amica.
(3/8)
Read 8 tweets
3 Feb
No, ma davvero?
Ma chi l’avrebbe mai detto? Ma guarda un po’ che sorpresa inaspettata
Lucia #Borgonzoni, che per incompatibilità deve dimettersi da uno dei due incarichi,ha scelto di rinunciare alla carica di consigliere regionale dell’Emilia Romagna per restarsene in Senato
(1/8
Ma guarda un po’: chi l’avrebbe mai immaginato eh?

Aveva detto l’esatto contrario.

Aveva detto che, in caso di sconfitta, avrebbe guidato le opposizioni in Consiglio regionale; che non avrebbe più lasciato l’Emilia; che avrebbe rinunciato alla carica di parlamentare.
(2/8)
E adesso?
Nemmeno una seduta in Regione e già torna in Parlamento?

Certo, uno penserebbe subito male.
Penserebbe che abbia semplicemente preso in giro i cittadini; penserebbe che lo stia facendo perché a lei dell’Emilia Romagna non è mai fregato nulla.
(3/8)
Read 8 tweets
30 Jan
Tre giorni - e tre notti - di botte, di violenze, di percosse. Picchiata a sangue e lasciata così, abbandonata a sé stessa, fino a farla morire.

A Rosaria Garofalo, 52 anni, la vita è stata strappata così. In Sicilia.
A Mazara del Vallo, a pochi chilometri
(1/8)
da dove sono nata e cresciuta io.

Strappata via così. Dal marito, secondo gli inquirenti.
“Mia moglie mi tradiva, però non l’ho uccisa. L’ho solo picchiata”, ha detto durante gli interrogatori.
L’ho solo picchiata. Barbarie nella barbarie, come se fosse una attenuante.
(2/8)
Picchiata talmente tanto da far dire al capo della squadra mobile di Trapani di “non aver mai visto una cosa simili in tanti anni di indagini”.

Eppure le botte andavano avanti da anni, questo è certo. Sempre per mano del marito, diventato carnefice.
(3/8)
Read 8 tweets
25 Jan
"Fare delle cene per un posto dove alla fine si muore… non capisco tutte queste raccolte fondi per Il Gelso.
Si vede che a tutti piace finire lì. È una cosa tristissima".

Quelle che leggete sono le parole, terribili, di Carmine Passalacqua,
(1/7)
consigliere comunale di destra ad Alessandria.

Parole, quelle di Passalacqua, rivolte a una struttura composta da donne, uomini e medici straordinari, ossia "il Gelso", un hospice in cui i malati terminali possono trovar sollievo dalle proprie sofferenze.
(2/7)
Perché sì, ci sono malattie che ancora oggi non sono curabili e sì, tutti hanno il diritto di poter convivere dignitosamente con la propria condizione.

Compresi i 400.000 adulti e i 35.000 bambini che, ogni anno, devono ricorrere alle cosiddette "cure palliative".
(3/7)
Read 7 tweets
24 Jan
No, non siamo nella Germania o nell'Italia di 90 anni fa, in cui marchiare le abitazioni e i negozi degli ebrei era una barbara pratica quotidiana.
E non siamo nemmeno nel film "La vita è bella": non ci sono le battute di Benigni, non ci sono "cavalli ebrei"
(1/6)
colorati di verde, non ci sono i ragni e nemmeno i Visigoti.

Siamo nell'Italia di oggi, l'Italia del 2020.
"Juden hier", "Qui c'è un ebreo", è la scritta apparsa in data odierna a Mondovì, sulla porta di casa di Aldo Rolfi, figlio della staffetta partigiana Lidia Rolfi,
(2/6)
deportata nei campi di sterminio. Una scritta accompagnata dalla stella di David, come quelle che i nazisti utilizzavano per identificare gli ebrei.

Eccola qui, la banalità del male.
Eccolo qui, l'odio instillato giorno dopo giorno, tra le risate di alcuni e
(3/6)
Read 6 tweets
23 Jan
La vera notizia non è che #DiMaio abbia fatto un passo indietro. La vera notizia è che l’abbia fatto solo ora. Dopo mesi, se non anni, di totali e imbarazzanti errori e fallimenti.

Io non lo so cosa ci facesse uno come Di Maio, un ragazzo senza esperienza di leadership
(1/8)
e col carisma di un termosifone rotto, alla guida di un partito più votato dagli italiani appena due anni fa. Non l’ho mai capito.

E no, non venite a dirmi che è stato Di Maio a portare i 5 Stelle al 34%. Perché non ha nemmeno quel merito.
(2/8)
A portarlo a quel livello, tra i suoi pregi e difetti, è stato Beppe Grillo. Nessun altro. Se a quelle elezioni, alla guida dei 5Stelle, avessero messo il cuscino di un divano, i 5Stelle avrebbero comunque preso il 34%.
(3/8)
Read 8 tweets
20 Jan
Lui è Massimiliano Rugo. Ha 45 anni e 2 figli. E’ un agente della polizia municipale, un ex militare della Marina. E, da poche ore, è anche l’ex capogruppo al Consiglio Comunale di #Bibbona. “Ex” perché ha deciso di restituire la tessera a #GiorgiaMeloni
(1/6)
Perché per lui la vera destra non è questa destra. Né quella di Giorgia, né quella del “Capitano”. Per lui, che sogna ancora di rifondare l’MSI, la destra è ideologia che crede nell’onore. E per lui non c’è alcun “onore” nell’abbandonare in mare delle persone
(2/6)
che hanno bisogno di aiuto.

Per questa molla Fratelli d’Italia. E per questo motivo ha fatto qualcosa di più, molto di più: ha chiesto alla Sea Watch, quella di Carola Rakete, di essere preso a bordo per salvare esseri umani. Perché lui è un padre.
(3/6)
Read 6 tweets
19 Jan
Voleva chiudere la campana elettorale a Bibbiano la Lega.
Voleva sfruttare fino all’osso una vicenda giudiziaria che coinvolge dei bambini per scarnificare il dolore delle famiglie a scopi elettorali e di potere. E nutrirsene come un avvoltoio.
(1/8)
Voleva farlo. E lo farà. Avrà quella piazza che tanto gli fa gola.

Però ha dovuto sudare, il Capitano. Ha dovuto svelare all’Italia tutto il suo accanimento contro quelle persone. E tirare fuori carte bollate, piagnistei con le forze dell’ordine, appelli.
(2/8)
E questo perché dei semplici ragazzi, le Sardine, hanno dato una lezione di politica, di strategia, di contatto con il territorio a chi non ha ancora capito come si gestisce una campagna elettorale contro un avversario pronto a ogni bassezza in nome del potere e del consens
(3/8)
Read 8 tweets
19 Jan
Giulia, mercoledì sera, passeggiava per Potenza.

Giulia, mercoledì sera, era come qualsiasi ragazzo o ragazza che camminano per strada ascoltando della musica in cuffia.

Giulia, mentre non sta facendo nulla di male, nulla di sbagliato,
(1/6)
nulla di pericoloso, viene “fermata” da due ragazzi.

Senza neppure aver il tempo di chiedere perché le stessero intralciando il passaggio, Giulia viene letteralmente atterrata da questi due.

"Le persone come te devono morire, vuoi fare il maschio?
(2/6)
E mo ti faccio vede come abbuscano i maschi".

Le gridano che se vuol fare il maschio prenderà le botte che prenderebbe un maschio.

E così a Giulia spaccano la faccia.

Giulia sviene.
Poi finisce in ospedale.
Giulia decide di fare denuncia.
(3/6)
Read 6 tweets
18 Jan
Dieci ore di lavoro al giorno.
Sette giorni su sette.

Chiusi a chiave in un capannone senza riscaldamento.

Sorvegliati a vista, con pochi minuti di pausa per il pranzo.

Buste paga dai 58 ai 400 euro mensili.
(1/5)
Ricattati dal datore di lavoro.
Costretti ad accettare tutto in silenzio.

E sapete perché?
Perché le vittime di questa terribile storia di sfruttamento sono una cinquantina di richiedenti asilo, alcuni dei quali già sfuggiti ai campi di concentramento libici,
(2/5)
a cui quel "lavoro" serviva per ottenere il riconoscimento di un qualsiasi permesso di soggiorno.

Anche a costo di veder la propria libertà negata, la propria dignità calpestata, la propria umanità cancellata.
Bestie, non uomini.

"La pacchia", la chiamano alcuni.
(3/5)
Read 5 tweets
17 Jan
Succede che, a #Parma, l'azienda "Number 1 logistic" decide di investire 130.000 euro nella formazione di 120 richiedenti asilo per inserirli nella manodopera dell'impresa.

Succede che questi 120 migranti l'Italiano lo imparano e il loro lavoro da magazzinieri,
(1/9)
camionisti e autisti lo fanno bene, arrivando a ottenere un regolare contratto.

Succede che possono finalmente inserirsi nel tessuto sociale, permettersi una casa, vivere serenamente, guardare non solo al presente ma anche al futuro.
(2/9)
Succede che sì, sono un esempio di quel modello di “integrazione” buona di cui tanti si riempiono la bocca!

Tutto questo dura tre anni.
Sì, perché in seguito al primo "decreto sicurezza" di #Salvini, questo esempio virtuoso di “integrazione” è stato spazzato via.
(3/9)
Read 9 tweets