#UnaCanzoneAlGiorno
#21maggio
Oggi una canzone talmente di nicchia che temo non abbia neanche una sua nicchia e toccherà costruirla. L’autore e interprete, che divide le sue composizioni tra ispirazioni fulminanti e scritture faticose e lunghe, la mette nel secondo gruppo.
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L’espediente di partenza è abbastanza comune: un uomo parla con sé stesso allo specchio. È tale e tanta la sua distanza da quel sé stesso che via via il suo monologo sembra diretto ad un amico che ha bisogno di aiuto. Il momento è difficile, è quello in cui si tocca il fondo.
3↕️
E’ notorio che a quel punto ci sono due azioni: si risale o si comincia a scavare. Qui si incoraggia il sé stesso nello specchio a chiedere aiuto ad un amico. Segue una lunghissima parte strumentale che diventa anche una base per una profonda meditazione su quanto ascoltato.
4↕️
Si chiama proprio Come in uno specchio e chiude un album del 1989 di Eugenio Finardi, Il vento di Elora. E’ un disco che alla sua uscita ho letteralmente consumato e poi abbandonato. L’ho riascoltato tutto oggi.
5⬆️
E’ stato il disco di un mio momento di passaggio, e lo ringrazio come si fa con un amico che ti ha dato un consiglio fondamentale.
Chissà che fine ha fatto quello specchio.
#UnaCanzoneAlGiorno
#Suoninelletere
#musica
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