PD sostiene lo stesso disegno geopolitico credo. Su IV, in parte anche per il PD, è interessante come "per stare nella stanza dei bottoni con M5s" siano costretti a perdere ogni ideale, valore e caratteristica identitaria.
IV ha tentato e tenta disperatamente di rimarcare differenze, per rintuzzare questo processo. Il tentativo è lodevole, ma non funziona. La paralisi politica su referendum, su RdC, su garantismo, politiche migratorie ecc. ha annientato il PD e ora sfinito IV.
Sono senza identità.
Per restare nella gestione del potere si rinuncia alle proprie "fondamenta culturali" e queste, come esposte ad un'infezione vengono annientate.
Casaleggio padre è lo stratega di questo approccio filosofico e purtroppo funziona: ne abbiamo l'evidenza ogni giorno.
Su geopolitica, giustizia, riforme costituzionali e migranti abbiamo temi dove la diluizione delle proprie idee fondanti è tale, da abbandonare ogni idea originaria per sostenere il contrario: altrimenti salta l'alleanza!
Decreti Salvini vigenti, ecc. ecc.
La cura, piaccia o meno, passa per una coraggiosa riappropiazione dei principi (non formale, ma sostanziale) e nel troncare ogni esposizione all'infezione grillina che non permette di adottare il #MES (per dirne una) ed ha paralizzato ogni iniziativa politica libertaria.
Combattere per non svendersi ai Cinesi, smetterla con la sudditanza al dittatore Putin, pretendere ius culturae e #MES , RdC e navigator basta, referendum #IoVotoNO è possibile?
Lo è smettendola con questo esecutivo: non ci sono altre vie.
Questo significa tornare all'opposizione e dare il paese in mano alle destre? Sì. Però ridona la prospettiva di un'alternativa a populismo e sovranismo, ridà rappresentaza a molti Italiani che l'hanno persa, permette una prospettiva politica ora assente.
Pensate sia poco?
PS: me ne rendo conto, è una cura che può uccidere il paziente, ma senza questa cura il paziente sta già morendo.
Giorno, dopo giorno.
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Questa cosa degli "interessi nazionali" a cui dare l'assoluta precedenza è un bias tribale della serie penso a me e solo a me e starò meglio. Suona bene e impazza ovunque, ma c'è un problema.
Non funziona per niente, anzi meno di niente. 🧵
I famosi "national interests" quando funzionano sono il frutto di una sinergia con interessi nazionali di Stati diversi e l'interdipendenza sempre più radicata e secolare rende impossibile scindere questi legami reciproci.
Chi dice il contrario mente.
Esiste nella prospettiva autarchica dei "national interests" un solo sbocco per dare un senso all'assurdo e fallace "posso fare a meno degli altri". Cercare economicamente prima e militarmente poi di ridurre a sudditanza le tribù diverse dalla propria.
Oggi l'ottimo @CarloRomeo15 dice in diretta che i giornali "sono pieni di puttanate". Ahimé è vero, l'informazione vera attizza gli italiani fino ad un certo punto: i giornali si adeguano con polemicuzze "alla Selvaggia".
Come uscirne? Azzardo una ricetta personale. Thread⬇️
Il tanto vituperato twitter è stato per me una soluzione.
Ho incontrato qui persone molto preparate, che non significa infallibili.
Diamo un'occhiato al "miracolo cinese" delle auto elettriche.
Si decanta da mane a sera il loro essere avanti rispetto ai produttori europei ed è innegabile che in parte sia vero, ma è tutto oro quel che luccica in un mercato pianificato? Minithread⬇️ industryweekly.it/industry-weekl…
Quello che è successo in Libano passerà alla storia, non solo in termini militari e di intelligence, cose di cui non capisco niente, ma anche filosofici.
Le informazioni che ti esplodono in tasca sono un mondo alla Cronenberg che è già qui con noi. Thread⬇️
Il cellulare è quella batteria al litio che ci abita, come i cercapersone dei terroristi di Hezbollah e le esplosioni nei loro corpi sono le potenziali esplosioni nei nostri corpi.
La guerra delle informazioni e le informazioni come detonatore. ↘️
Cade definitivamente l'idea di poter essere invisibili, siamo sempre visti, ovunque. A questo stiamo approdando e la nostra mente è sempre +invasa da un attacco hacker di informazioni che spesso non la arricchiscono.
La classe intellettuale Italiana è ammalorata, i Canfora, Barbero, Cacciari&c sono annegati in ideologie, assenza di consapevolezza e orgasmi televisivi egoici. Persi.
Giovani come @alfo_lanzieri sono investiti di un compito epocale: rifondare classe intellettuale.
Ancorati al marxismo come ad un indiscutibile riferimento, simpatizzanti per decenni di Breznev e ora del criminale al Cremlino, strizzano l'occhio all'assassino di donne Khamenei e al grande burattinaio del terrore Xi.
L'orrore in cui sono immersi interi popoli non li tocca.
Il fatto che possano esprimere idee radicalmente critiche dell'Occidente liberamente e all'interno dell'Occidente è per loro scontato, un regalino dovuto al loro ego.
Non vedono gli intellettuali russi, cinesi, iraniani ammazzati o fatti marcire in Siberia, picchiati, umiliati.
C'è un nuovo Risorgimento in Georgia, dove ci si fa picchiare, arrestare e perseguitare per una bandiera cara: quella dell'Europa. @repubblica e @LaStampa non hanno nemmeno la notizia nelle loro homepage. TV, governo e politica zitti, tutto tace.
Si parla del "concertone".
Noi abituati a far circolare le nostre merci senza dazi, a far studiare i nostri figli all'estero, a viaggiare senza impedimenti, a godere di uno spazio senza barriere e conflitti, diamo per scontata l'Europa o la disprezziamo come un fardello inutile.
Chi ne è fuori l'agogna.
Come per le democrazia, pure lei disprezzata dai troppi intellettuali senza bussola o simpatizzanti di chi ci vuole distruggere, anche l'Europa incarna quel che qui, con un tragico errore, ci appare scontato.