Luca #Lotti al vetriolo contro #Letta: "Il segretario del mio partito ha deciso di escludermi dalle liste per le prossime elezioni politiche. Mi ha comunicato la sua scelta spiegando che ci sono nomi di calibro superiore al mio. Confesso di non avere ben capito se si riferiva a
quelli che fino a pochi mesi fa sputavano veleno contro il Pd e che oggi si ritrovano quasi per magia un posto sicuro nelle nostre liste. Non lo so. Ma così è. (...) La scelta è politica, non si nasconda nessuno dietro a scuse vigliacche. Io sono abituato ad affrontare la realtà
a testa alta, altrettanto faccia chi ha deciso. Aggiungo solo una riflessione. Dispiace, e non poco, scoprire che i dirigenti del mio partito abbiano abbandonato uno dei cardini della nostra identità: il garantismo. (...) Ai tanti che mi stanno scrivendo e mandando messaggi o che
si sono preoccupati per me dico solo questo: anche quando alcune scelte sembrano più dettate dal rancore che dalla coerenza politica, mi troverete sempre dalla stessa parte. Dalla parte del Pd. Il Pd è casa mia. Lo sarà anche in futuro".
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#Letta: "Avrei voluto ricandidare tutti i parlamentari uscenti, ma è impossibile per il taglio dei parlamentari ma anche per un'esigenza di rinnovamento".
#Letta: "Ho chiesto personalmente sacrifici ad alcuni. Mi è pesato tantissimo. Quattro anni fa il metodo di chi faceva le liste era: faccio tutto da solo. Io ho cercato di comporre un equilibrio. Rispetto dei territori tra i criteri fondanti delle scelte".
#Letta: "Termino questo esercizio con un profondo peso sul cuore per i tanti no che ho dovuto dire: peso politico e umano. Ma la politica è questo: assumere la responsabilità".
L'ultimo saluto di #PieroAngela. Da un grande italiano agli italiani:
"Cari amici, mi spiace non essere più con voi dopo 70 anni assieme. Ma anche la natura ha i suoi ritmi. Sono stati anni per me molto stimolanti che mi hanno portato a conoscere il mondo e la natura umana.
Soprattutto ho avuto la fortuna di conoscere gente che mi ha aiutato a realizzare quello che ogni uomo vorrebbe scoprire. Grazie alla scienza e a un metodo che permette di affrontare i problemi in modo razionale ma al tempo stesso umano. Malgrado una lunga malattia sono riuscito
a portare a termine tutte le mie trasmissioni e i miei progetti (persino una piccola soddisfazione: un disco di jazz al pianoforte…). Ma anche, sedici puntate dedicate alla scuola sui problemi dell’ambiente e dell’energia. È stata un’avventura straordinaria, vissuta intensamente
#Brunetta: "Non penso che sia una cosa così importante, ma poiché in molti mi chiedono quale sarà il mio futuro, lo chiarisco una volta per tutte: resto dove sono, non vado da nessuna parte. Rimarrò fino alla fine a onorare con orgoglio il mio
impegno da ministro del Governo #Draghi, nel perimetro degli affari correnti, come richiesto dal presidente #Mattarella, per portare a compimento i provvedimenti che necessitano di essere perfezionati".
🚨Lo scrittore indiano Salman Rushdie è stato aggredito sul palco durante un evento a New York.
Nel 1988, dopo la pubblicazione del suo libro "I versetti satanici', l'ayatollah iraniano Khomeini lanciò una fatwa contro di lui offrendo una ricompensa da 3 milioni di dollari a chi
lo avesse ucciso. La guida suprema Ali Khamenei ha rinnovato la fatwa nel 2017, e nel 2019 via Twitter.
L'assalitore è stato fermato, ma non sono note le condizioni di salute di #SalmanRushdie.
Secondo quanto riportato da cronisti presenti all'evento, alcune persone avrebbero prontamente offerto soccorso a #SalmanRushdie, sollevandogli le gambe nel tentativo di far affluire una maggiore quantità di sangue al cervello. Ancora nessuna news sulle sue condizioni.
#ForzaItalia: "Facciamo chiarezza: non c'è nessun attacco alla persona del presidente Sergio #Mattarella. Il centrodestra ha inserito nel suo programma l'elezione diretta del presidente della Repubblica all'interno delle regole della Costituzione e dello stato democratico. Il
fantomatico attacco a #Mattarella per il quale si sta agitando la sinistra che non ha programmi e non ha proposte, non esiste. Le dichiarazioni del presidente #Berlusconi sono ovvie. Perché è evidente che cambiando la forma costituzionale ci sono conseguenze: introducendo il
presidenzialismo con l'elezione diretta del presidente della Repubblica ci sarebbe al più un periodo transitorio da una forma all'altra e lo stesso presidente della Repubblica potrebbe avvertire l'esigenza di lasciare il mandato per magari essere anche rieletto. È tutto alla luce
#Berlusconi: "Se entrasse in vigore il #presidenzialismo#Mattarella dovrebbe dimettersi, poi magari potrebbe essere eletto di nuovo. Una mia candidatura? Mah, restiamo alle cose attuali...".
#Calenda: "Dopo aver cacciato #Draghi adesso anche #Mattarella. Non credo che Berlusconi sia più in se. Berlusconi, non è Mattarella a doversi dimettere ma tu a non dover essere eletto. Ci stiamo lavorando".
#DiMaio: "Che il #presidenzialismo fosse nel programma della destra lo sapevamo ma ora sappiamo il vero motivo. #Berlusconi vuole il presidenzialismo per buttare giù #Mattarella. Non c'è nulla di moderato in tutto questo".