Apprendiamo con grande preoccupazione che il governo italiano, tramite il ministro Piantedosi, ha autorizzato il Mossad ad agire a Udine il 14 ottobre in occasione della partita Italia-Israele - contro cui abbiamo raccolto quasi 30mila firme - e della conseguente manifestazione.
Chiediamo quale mandato sia stato concesso dalle istituzioni italiane ai servizi segreti israeliani. Sono autorizzati ad aprire il fuoco contro cittadini italiani? In quali casi? Di che quantità di soldati israeliani stiamo parlando?
Ormai è un'abitudine. Già il 21 settembre a Parma la gestione dell'ordine pubblico è stata affidata al Mossad.
Il governo italiano appalta la gestione della sicurezza a un esercito sotto processo per crimini contro l'umanità, prima a Parma e ora a Udine.
PALESTINA, I "SE" E I "MA" DI CUI ABBIAMO BISOGNO.
Ormai siamo abituati a leggere le dichiarazioni dei politici nei momenti di crisi. Si pongono, sotto i riflettori, a fianco di qualcuno, che sia una persona fisica, una popolazione, uno Stato sovrano, “senza se e senza ma”. 1/22
Io credo che una delle ragioni più profonde della spirale di violenza globale nella quale stiamo sprofondando sia proprio l’assenza di “se” e di “ma”.
2/22
La scomparsa del pensiero critico, l’incapacità di avere una visione obiettiva, o, peggio, la consapevole scelta cinica di vedere solo un pezzo, solo una parte, quel che si vuole vedere, quel che fa comodo.
Con il cuore a pezzi verso le persone e i territori colpiti dalle alluvioni pensiamo a quello che sarà il futuro molto prossimo di questi territori.
I danni di un ‘alluvione non si fermano solo alle perdite dirette a cui stiamo assistendo.
Thread, 1/10.
L’alluvione porta anche un impatto indiretto sulla salute. Ci sono effetti e costi intangibili- fisici e psicologici- che non vanno assolutamente sottovalutati nella stima delle conseguenze del fenomeno.
2/10
Ci sono le ferite, le distorsioni, lacerazioni o contusioni soprattutto nella fase che segue l’alluvione, nella fase di pulizia. Ci sono le malattie infettive causate delle scarse condizioni igienico-sanitarie o dell’affollamento degli sfollati…
#19febbraio 1937. #AddisAbeba, Etiopia. È mattina. Due uomini della resistenza etiope, Abraham Deboch e Mogus Asghedom, durante una celebrazione, tentano di uccidere la massima autorità in città: il viceré, l’italianissimo Rodolfo Graziani.
Facciamo un passo indietro: è il 9 maggio 1936. Il capo del governo italiano, Benito Mussolini, è a Palazzo Venezia. Parla alla folla, parla agli Italiani. C’è una guerra in corso, in Etiopia, la sta combattendo il generale Badoglio.
Quel giorno, però, anche se la guerra non è finita, perché la resistenza degli Etiopi è più forte del previsto, Mussolini proclama l’Impero. Vittorio Emanuele III diventa imperatore.
Badoglio, ansioso di tornare in patria, lascia sul posto il generale Graziani. Diventa viceré.
1/13 #Qatargate: è stata sospesa ogni collaborazione del Parlamento europeo con il #Qatar ed è stata revocata la carica di vicepresidente a Eva Kaili, eurodeputata greca del gruppo dei socialisti. Basterà a ristabilire l'onore all'Istituzione calpestata? @yes_political@SmvRomano
2/13 Negli ultimi giorni si sono susseguite dichiarazioni di condanna verso i gravissimi atti di corruzione che vedono coinvolti alcuni eurodeputati, i loro assistenti, nonché rappresentanti di sindacati ed esponenti di #ONG europee. Il Parlamento è dichiarato "sotto attacco".
3/13 Nell’esprimere il proprio stato di “shock” e dispiacere - fra l’altro per gli effetti che questo clamoroso caso avrà sull’immagine del Parlamento europeo -, i deputati si dicono intenzionati a rafforzare le normative dell'Unione per il contrasto alla corruzione.
1/18 La discussione sul #bonuscultura, introdotto dal governo Renzi nel 2016 e rimasto intatto per tutte le successive variegate compagini governative, è sintomatica dello stato confusionale della politica e soprattutto della sinistra. #Thread@GPGiampi
2/18 Parliamo di un bonus di 500 euro una tantum per i diciottenni, fruibile tramite una app che ne consente la spendibilità per una serie di beni “culturali” in senso lato, dal libro al biglietto per il concerto.
3/18 Le critiche a questo sistema a pioggia erano legate sia alla fruizione, consentita per ogni fascia di reddito (della famiglia ovviamente) che, soprattutto, per la facilità di frode, cioè per la possibilità di acquistare beni o servizi e poi rivenderli monetizzando il bonus.