Ricordate gli opinionisti con l'elmetto che gioivano per esplosione su ponte Kerch? Ora si indignano per attacco su Kyev (anticipato mesi fa dai russi tra possibili rappresaglie) producendosi in distinguo da azzeccagarbugli. La loro è una narrazione tossica, tifano escalation
Vedo che questo tweet è diventato terreno fertile x #guerratroll e indignados sartoriali. Vengo accusato (come al solito) di difendere Putin e diffamazione varia. La logica bellicista dell'odio vive di nemici, oggi tocca a me. Malafede: non si vuole nemmeno a leggere un testo 1/2
Non metto sullo stesso piano nulla, ricordo a chi gioiva per il ponte (3 vittime civili) che sostenere l'escalation significa alimentare morte di innocenti. L'escalation non è una risposta è un altro passo verso il baratro.
Ps: lasciate perdere via Rasella please, rispetto please
La macchina dell'odio deliberatamente non legge il testo, costruisce nemici, fomenta persone (che spesso non hanno strumenti) ecco i risultati 👇Perchè? Per giustificare la follia della guerra
Da notare poi gli elementi di coordinamento nell'attacco (analizzate le TL e notata chi/quali temi rilanciano) lo stesso testo o quasi e in contemporanea. Le chat dell'odio
Comunque se volete riallacciare le fila della macchina dell’odio contro di me seguite tag #NAFO
Nati per fermare la disinformazione russa sono diventati manganellatori di giornalisti (c’è anche una voce wikipedia, diventata popolare dopo questo tweet del ministero alla Difesa)
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Questo mio tweet di ieri ha registrato quasi1/2 milione di views (top trend italia) se ci fosse qualcuno interessato a studiare/capire i danni che gli opinionisti con l'elmetto e il Pensiero Unico Bellicista stanno facendo alla nostra Italia e alla sua conversazione pubblica 1/9
Vi suggerisco di leggere commenti e retweet. Vi avviso: è un'orgia di odio e di deliberata strumentalizzazione che segnala 1) come la guerra sia diventata una passerella per far sapere "chi sta dalla parte giusta" 2) come la guerra (in quanto giusta e "morale") abbia rimosso
2/9
Ogni residuo freno inibitorio nell'esprimere le proprie "opinioni" 3) quanto Putiniani siano gli anti-putiniani, nel loro voler tacitare ogni dissenso rispetto alla religione della guerra.
Alcune riflessioni personali: 1) Non cambio le mie posizioni nonostante le minacce,
3/9
#8ottobre A proposito di manifestazioni
La bandiera della pace ha i colori di tutte le bandiere del mondo perchè i vessilli dei singoli Paesi dividono, la pace invece punta a comporre le differenze. Ogni lato di una guerra è convinto di essere nel giusto, di avere il diritto
1/10
ad ammazzare l'altro. Da quando la Russia ha invaso l'Ucraina, il Pensiero Unico Bellicista sta tentando di convincerci che l'unico modo per essere vicini al popolo ucraino sia alimentare lo sforzo bellico del suo governo (verso il quale, incidentalmente, è stato cancellato
2/10
il diritto di critica). Adesso che finalmente si parla di tornare a manifestare per la pace, cosa accade? Gli opinionisti con l'elmetto, gli indignados sartoriali, i minimizzato dell'apocalisse agitando il bicchiere dello spritz gridano: tutti davanti all'ambasciata russa!
3/10
#6ottobre la crisi dei missili di Cuba viene considerata il momento in cui l'umanità è stata più vicina all'apocalisse, è durata 13 giorni, il conflitto ucraino è entrato nel suo 8o mese e balliamo sull'abisso nucleare ma il #PUB ne parla come di un qualcosa di gestibile.
1/25
Suggerisco la lettura di Dobbs, forse il massimo studioso di quella crisi, che sul NYT la paragona all'Ucraina e spiega bene tutto quello che puó andare storto (incidente a prescindere dalla volontà politica di uso delle atomiche).
Conclude così
2/25 nytimes.com/2022/10/05/opi…
"Più a lungo si trascina la guerra, più grande è il pericolo di qualche terribile errore di valutazione".
Gli opinionisti con l'elmetto invece sembrano usciti da un filmato educativo degli anni '50 quando si suggeriva agli studenti di mettersi sotto ai banchi in caso di
3/25
#27settembre con la chiamata dei riservisti la guerra arriva in Russia. Sin'ora quello in Ucraina era un conflitto lontano, un po' come Afghanistan e Iraq per noi e gli Usa.
Alcune influencer russe pubblicano post pro-cremlino in cui "visualizzano" la frase di Shoigu.
1/10
Secondo cui 300k riservisti sono solo l'1% della potenziale base di richiamati, che diventano così nei post 1 caramella tirata fuori da un sacchetto o una patatina in una porzione di chips. Sarà anche questa la statistica ma se sei tu la patatina beh le cose cambiano
2/10
La burocrazia sovietica in qualche modo non è mai morta e così il richiamo sta avvenendo in maniera sin troppo zelante (se ne occupano i governatori regionali) tanto che Putin - evidentemente preoccupato dalle proteste nel sempre problematico Caucaso - ha parlato di errori
3/10
#26settembre se la sinistra rinuncia a parlare di pace - per quanto oggi sia+difficile - rinuncia ad una parte fondante della propria identità.
È dato politico innegabile che esce dalle urne.
Da mesi giro l'Italia per incontrare #maledetripacifisti
In campagna elettorale
1/5
Non ho voluto per correttezza raccontare delle impressioni raccolte da Nord a Sud. A urne chiuse posso testimoniare di un travaso di voti da elettorato storico PCI PDS PD a Conte, della spinta all'astensione ("perchè nessuno ci rappresenta") come dello stupore x agenda Draghi
2/5
Nessuno che mi abbia detto sono deluso, voto terzo polo (percepito come destra non centro). I diritti civili non possono sostituire le battaglie per il lavoro, per sud, per i poveri. Una voragine elettorale.
La "responsabilità" quando il Paese affonda è messaggio soffocante
3/5
#24settembre mi sono perso qualcosa forse per cui chiedo il vostro aiuto...Gli Usa hanno poi rivelato i nomi dei partiti italiani finanziati da Mosca?
Ah no? Quindi andiamo a votare sospettando della qualunque? Beh grazie...
La chat che coordina gli attacchi da ieri ha ordinato di parlare dei referendum. Un esempio
Evidentemente ci sono rimasti male e allora hanno cambiato ordini di scuderia