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THREAD per sfatare con dati e fonti alcuni miti della #propaganda russa tanto cari ai rossobruni, al Fatto Putiniano e La Verità. #Parte2
Facciamo chiarezza sulle responsabilità nel mancato rispetto degli Accordi di #Minsk, invocato spesso per giustificare l’invasione russa. 1/26 Image
2/26 Da aprile 2014 l’FSB ha sostenuto elementi filorussi a Donetsk e Lugansk per provocare un’insurrezione separatista, che sarebbe stata sconfitta senza il decisivo intervento militare russo nelle battaglie di Ilovaisk e Debaltseve sino a febbraio 2015: understandingwar.org/sites/default/… Image
3/26 Il 5 settembre 2014 a Minsk con mediazione di Francia e Germania viene firmato un accordo dal Gruppo Trilaterale di Contatto (Ucraina, Russia e OSCE) e dai due rappresentanti dei separatisti di Donetsk e Lugansk senza riconoscerne lo status politico:
peacemaker.un.org/sites/peacemak… Image
4/26 L'accordo di Minsk è molto positivo per l’#Ucraina perché NON prevede né l’indipendenza dei territori separatisti occupati né si parla di autonomia o possibile referendum di autodeterminazione. Tutte le parti sottoscrivono che i due territori devono restare dentro l’Ucraina. Image
5/26 Tra i 12 punti dell’accordo alcuni sono molto vaghi e generici, ma tre sono più rilevanti: è prevista la “decentralizzazione” con una legge approvata ad hoc (punto 3), elezioni locali speciali con quella legge (9) e l’amnistia per i crimini del periodo di belligeranza (6). Image
6/26 Il 16 settembre 2014, appena 10 giorni dopo, la Rada ucraina approva la legge 1680 “Sull’ordine speciale di autogoverno locale in alcuni distretti degli oblast di Donetsk e Lugansk” detta anche ‘sullo status speciale del Donbas’ con validità di 3 anni
zakon.rada.gov.ua/laws/show/1680…
7/26 La legge ottempera ai punti 3 e 9 dell’accordo di Minsk e prevede 4 misure importanti: l'amnistia (punto 6); il libero uso della lingua russa in pubblico e in privato in scuole istituzioni media; nomina autonoma di tribunali locali; una polizia locale controllata dai sindaci
8/26 Tutte queste concessioni ucraine in ottemperanza agli accordi di Minsk erano subordinate a una condizione stabilita dall’art. 10.4: che si svolgano elezioni locali (come d’altronde previsto dal punto 9 di Minsk) con una serie di requisiti e standard riassumibili in 4 aspetti
9/26 Elezioni voto segreto e trasparente; osservatori di OSCE e Consiglio d’Europa; libera circolazione stampa, trasmissione radio e TV ucraina in campagna elettorale; partecipazione al voto dei rifugiati interni IDPs circa 1,6 milioni su 6,5 nei 2 oblast: iom.int/sites/g/files/…
10/26 Sempre a Minsk il 19 settembre 2014 le medesime parti siglano un Memorandum che incarica la Missione di Monitoraggio Speciale (SMM, chiusa da veto russo nel 2022) dell’#OSCE di implementare gli accordi del 5 settembre e gestire il cessate-il-fuoco: peacemaker.un.org/sites/peacemak…
11/26 Il 2 novembre 2014 le entità filorusse di Donetsk e Lugansk tengono elezioni farsa che non rispettano gli standard internazionali e non ottemperano ad alcuno dei requisiti della legge 1680 per concedere lo status speciale, come confermato dall’OSCE: osce.org/cio/126242
12/26 Questa mossa dei separatisti fa naufragare il processo di Minsk I e aumentano le violazioni del cessate-il-fuoco, con il leader di Pravyj Sektor e quello separatista Zakharchenko che continuano a combattere sino alla battaglia di Debaltseve a febbraio 2015, vinta dai russi Image
13/26 Il 12 febbraio 2015 le stesse parti, Gruppo Trilaterale di Contatto con #Ucraina, #Russia e OSCE + due leader separatisti, siglano gli accordi di #MinskII. Il nuovo protocollo prevede 13 punti di cui, a mio avviso, tre principali:
peacemaker.un.org/sites/peacemak…
14/26 Elezioni nelle zone occupate sotto monitoraggio OSCE, previa risoluzione del parlamento ucraino che indichi a quali distretti dei due oblast si applica lo status speciale riconosciuto dalla legge 1680 del 2014, risoluzione approvata il 17 marzo 2015: zakon.rada.gov.ua/laws/show/252-…
15/26 che l’Ucraina riprenda il controllo del suo confine internazionalmente riconosciuto con la Russia dal giorno dopo la celebrazione delle elezioni locali; una riforma costituzionale entro il 2015 che preveda la decentralizzazione e uno status speciale per le zone separatiste.
16/26 Oltre all’approvazione della risoluzione sui distretti speciali l'1 luglio 2015 il presidente ucraino Petro Poroshenko presenta alla Rada anche una bozza di riforma costituzionale per la decentralizzazione in ottemperanza agli accordi di Minsk I e II
w1.c1.rada.gov.ua/pls/zweb2/webp…
17/26 Il 31 agosto 2015 mentre si vota la riforma, ultranazionalisti ed estremisti di destra protestano davanti al parlamento, il veterano del battaglione Sich del partito Svoboda Ihor Gumenyuk lancia una granata che uccide 4 poliziotti e ne ferisce 50:
18/26 Gumenyuk è accusato ma non ci sono prove schiaccianti che abbia lanciato lui la granata, è ancora sotto processo e fino ad ora è stato in carcere, è difeso da avvocati del partito di estrema destra Svoboda (solo il 2,15% dei voti alle elezioni 2019):
pravda.com.ua/rus/articles/2…
19/26 Tornando alla riforma costituzionale del 2015: è stata approvata in prima votazione ma dopo la strage della Rada è rimasta in sospeso. In quella fase il processo di Minsk si arena perché i separatisti non rispettano gli accordi e rimandano le elezioni locali sino al 2018.
20/26 Zakharova e Peskov hanno negato che la #Russia sia “parte degli accordi di #Minsk” o coinvolta. Falso. La Russia è firmataria, OSCE denuncia la presenza di militari russi su suolo ucraino nei territori occupati in violazione del punto 10 di Minsk II:
rferl.org/a/spike-in-fig… ImageImage
21/26 L’11 novembre 2018 i separatisti svolgono nuove elezioni farsa che non rispettano i requisiti previsti da Minsk e dalla legge ucraina 1680 per concedere lo status speciale. Ad agosto 2018 Zakharchenko era stato ucciso da una bomba in un bar a Donetsk
osce.org/chairmanship/4…
22/26 L’incapacità dell’OSCE di implementare gli accordi con l’inazione della Francia di Hollande e Macron e della Germania di Merkel che preferirono congelare il conflitto e perseguire una politica di appeasement con Mosca portarono al fallimento di Minsk
jacobin.com/2023/02/wolfga…
23/26 Nel 2018 l’Ucraina approva anche la legge 2268 detta sulla “Reintegrazione o de-occupazione del Donbass” che riconosce la Russia come paese aggressore e stabilisce misure militari dopo la “Operazione Anti Terrorismo” condotta contro i separatisti:
zakon.rada.gov.ua/laws/show/2268…
24/26 A maggio 2019 Zelensky viene eletto presidente battendo Poroshenko, a luglio si vota per rinnovare la Rada, il 29 agosto 2019 la bozza di riforma costituzionale sulla decentralizzazione, votata in prima lettura nel 2015, viene ritirata dal parlamento
w1.c1.rada.gov.ua/pls/zweb2/webp…
25/26 Il 4 agosto 2021 il governo ucraino presenta un progetto di legge che ribadisce la definizione della #Russia come stato #aggressore e #occupante dietro le entità separatiste e aspira alla reintegrazione di Donbass e Crimea nel territorio ucraino:
kmu.gov.ua/news/kabmin-sh…
26/26 Il 26 gennaio 2022, mentre Mosca ammassa truppe per l’invasione, si riunisce il formato Normandia (🇺🇦🇷🇺🇫🇷🇩🇪) e Kyiv in segno di buona volontà ritira quel progetto di legge per soddisfare la richiesta russa. Un mese dopo la Russia invade comunque.
w1.c1.rada.gov.ua/pls/zweb2/webp…

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May 23
THREAD per sfatare con dati e fonti alcuni miti della propaganda della #Russia tanto cari ai rossobruni italiani, ripresi dal Fatto Putiniano e dai mezzi di disinformazione. #Parte1
Perché è falsa e infondata la narrazione russa del “#genocidio in corso da 8 anni in Donbass” 1/14 Image
2/14 L’art. II della Convenzione ONU sul #genocidio del 1948, ratificata anche dalla #Russia, definisce come atti di genocidio quelli “commessi con l'intenzione di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso”: un.org/en/genocidepre…
3/14 I 5 atti elencati sono: uccidere membri di un gruppo, lesioni gravi all’integrità fisica o mentale, infliggere condizioni di vita degradanti che provocano la distruzione del gruppo, impedire le nascite in un gruppo e trasferirne forzatamente i minori: un.org/en/genocidepre…
Read 14 tweets
Oct 21, 2022
Thread sulla #propaganda russa in Italia:
Come nasce e si diffonde sui media mainstream la #disinformazione del Cremlino, strumento di guerra ibrida. Il caso degli inesistenti “biolaboratori segreti” e degli ufficiali NATO sotto l’acciaieria Azovstal a Mariupol, in #Ucraina. 1/12
La fake news di laboratori segreti sotto Azovstal inizia a circolare il 4 aprile 2022 su forum cospirazionisti russi, sotto forma di commenti anonimi di singoli utenti. Il 10 aprile viene ripresa dal canale Telegram di propaganda russa "opersvodki", con oltre 600K followers. 2/12
L’11 aprile Zvezda Tv, canale ufficiale del Ministero della Difesa russo, pubblica sul suo sito un articolo con la teoria dei biolaboratori che viene veicolata sui social network tramite bot e account di #propaganda, oltre a RT. I media italiani riprendono subito la notizia. 3/12
Read 12 tweets
Sep 5, 2022
Il #Cile, paese dove ho vissuto e studiato diritto costituzionale, ha certamente bisogno di una nuova costituzione che recida i legami con la dittatura di Pinochet, ma non che sia una lista dei desideri che impegna lo Stato su diritti sociali senza le coperture finanziarie. 1/
Si parla della costituzione vigente come se negli ultimi 30 anni il #Cile non avesse sviluppato una società democratica e una delle economie più solide dell’America Latina. Costituzione che è stata emendata più volte e garantisce libertà fondamentali, diritti politici e civili 2/
Il timore - più o meno fondato - che ha spinto la grande maggioranza dei cileni a respingere il nuovo testo nel plebiscito è stato quello di vedere il paese diventare un’Argentina costantemente sull’orlo della bancarotta o peggio un Venezuela. 3/
Read 5 tweets
Jun 13, 2022
Thread: ho riassunto qui la presenza - senza eguali in Europa - dei propagandisti russi sulla Tv italiana, connessi al governo e talvolta ai servizi della #Russia. Un'anomalia grave che permette alla #propaganda sull'#Ucraina di inquinare l'informazione e l'opinione pubblica. 1/5
Spicca in negativo Rete 4 per numero di propagandisti russi ospitati nei suoi programmi: 11 tra #DrittoeRovescio, Controcorrente, Quarto Grado. Segue La 7 con 8 ospiti a #Piazzapulita, #Ottoemezzo, #NonelArena, #DiMartedì. Infine Rai 3 con Fridrikhson a #Cartabianca. 2/5
Tra i propagandisti russi invitati dalle Tv italiane la maggioranza sono "giornalisti". Tutti di media controllati dal governo in #Russia e in alcuni casi dal Ministero della Difesa e dai servizi FSB. Seguono diplomatici, accademici e intellettuali di enti pubblici russi. 3/5
Read 8 tweets
May 9, 2019
THREAD Jihad in Bosnia
1) I traveled to the Islamic core of #Bosnia where in 1992-1995 hundreds of FFs joined El Mudžahid unit and fought along with Bosniaks, the first jihadist military presence in Europe. I also investigated the current Salafist scene @ISPI_Terrorism #terrorism
2) The industrial town of #Zenica was the main Muslim HQ in central Bosnia. Hundreds of Arab-Afghan veterans and new jihadists converged here to be later deployed to the frontline. 1995 military parade of the 7th Muslim Brigade linked to El Mudžahid in the presence of Izetbegović
3) Local population is extremely reluctant and annoyed to talk about wartime and follows a code of silence to avoid ethnic tensions. This makes it hard to visit remote villages or ask for details. Bosnian Muslims don’t want to be associated with jihadist #terrorism and war crimes
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