Entriamo ancora di più in clima Olimpiadi con la TOP 20 dei grandi momenti italiani 1988-oggi!
20) Oggi sono 25 anni da questo drammatico conflitto a fuoco che aprì Atlanta 1996, con Bizzotto a impazzire per l'oro di Roberto Di Donna: e chissà che fine ha fatto Wang Yifu.
19) Partito dallo Star Judo Club di Viale della Resistenza, Scampia, Napoli, Pino Maddaloni conquista il mondo a testa in giù - anche letteralmente, visto che erano le Olimpiadi di Sydney 2000.
18) Dramma da camera per il fiorentino Niccolò Campriani che a Rio 2016 sbaglia l'ultimo tiro per l'oro nella carabina da 50 metri, prima di scoprire che... Ritenendola una vittoria immeritata, donerà al Commissariato ONU per i Rifugiati la differenza in denaro tra oro e argento.
17) Delitto al Ristorante Cinese: in un'edizione pechinese flagellata da piccoli e grandi furti di giurie, Robertone Cammarelle da Cinisello Balsamo fa giustizia l'ultimo giorno e stende senza compromessi il malcapitato Zhang nei supermassimi.
16) L'unione fa la forza: la finale Italia-USA dell'arco a squadre a Londra 2012 è una sceneggiatura di ferro che parla di amicizia, ottimismo e nervi d'acciaio. Il trionfo del quiet man Michele Frangilli.
15) Eccolo, il portabandiera: l'oro nell'omnium di Elia Viviani a Rio fu uno dei più emozionanti, ancorché appesantito da un regolamento non semplicissimo. Le liberatorie lacrime finali spazzano via ogni calcolo residuo.
14) Ancora Rio, ma si torna in acqua: l'oro e il bronzo di Greg Paltrinieri e Gabriele Detti negli indimenticabili 1500 stile libero, con la telecronaca ispiratissima di Tommaso Mecarozzi e Luca Sacchi.
13) Ancora Rio, non per un oro ma per una finale: i due minuti alla fine del quarto set contro gli USA in cui Ivan Zaytsev si trasformò nell'Angelo Sterminatore.
12) Atene 2004 ovvero la classe, l'eleganza, la compostezza e la perfetta linea verticale disegnata alla sbarra da Igor Cassina, "un punto esclamativo pervaso da energia".
11) Famosissima, eppure irresistibile, la cavalcata australiana di Antonio Rossi e Beniamino Bonomi, accompagnati nel 2000 dal crescendo wagneriano dell'ultimo grande Gian Piero Galeazzi.
(E per la Top 10 1988-oggi, aspettate ancora qualche giorno... si accettano consigli!)

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21 Jul
-2 a #Tokyo2020 e allora ecco a voi la TOP 20 dei Fatti Strani e degli episodi più controversi (incidenti, polemiche, momenti WTF) della storia olimpica!

20) 1996: Il tragicomico ultimo tentativo dell'ucraino Roman Virastyuk, nella finale del peso maschile.
19) La cattiveria esistenziale di Charles Barkley, stella del Dream Team USA a Barcellona '92, che non resiste a tirare una gomitata all'angolano Herlander Coimbra nonostante la sua squadra sia sopra di 31 punti e leggermente superiore nei valori in campo...
18) 1992: lo sciagurato errore di valutazione dell'americano Mike Marsh che domina la semifinale dei 200 metri in 19"73 pur decidendo di rallentare negli ultimi 10 metri, bruciandosi così la possibilità di battere il record del mondo di Pietro Mennea (19"72).
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19 Jul
#25annifa, il 19 luglio 1996, nel cuore della notte italiana, uno dei momenti più forti ed emozionanti della storia olimpica: Muhammad Ali, offeso dal Parkinson ma non vinto, accende il braciere olimpico di Atlanta.
Tra spalti vuoti e squadre decimate, la cerimonia di Tokyo 2020 sarà tristissima: nulla in confronto a quella 1964, quando ad accendere il braciere fu il 19enne Yoshinori Sakai, nato alle 9 del mattino del 6 agosto 1945: il primo nato nella prefettura di Hiroshima dopo la Bomba.
Molto triste - nonostante la durata extra-large - fu anche quella di Mosca 1980, in cui l'Italia sfilò senza alfiere, senza bandiera e senza nome, con una scritta che provocò ilarità generale sugli spalti, perché in cirillico CONI suona più o meno come "cavallo".
Read 8 tweets
15 Jul
Dunque il #Chievo non c'è più - forse era anche ora. Breve thread in dieci schegge sulla variabile impazzita nel panorama del calcio italiano degli ultimi vent'anni.
1) Chievo = prima papera della lunga e gloriosa carriera juventina di Gigi Buffon, che però non ebbe un approccio facile con la maglia bianconera: qui - alla terza partita assoluta del Chievo in serie A, il 15 settembre 2001 - Marazzina raccoglie l'invito a nozze.
2) "Intervistami, Monica!". Dopo un derby di Verona del 2001 vinto rimontando due gol, l'allenatore dell'Hellas (ed ex Chievo) Alberto Malesani si produsse in uno dei suoi show più memorabili (e ne ha fatti tanti).
Read 11 tweets
29 Jun
Romanzo in venti capitoli della saga di #InghilterraGermania, attesa all'ennesima curva oggi a Wembley - anche se non potrà esserci quel possente "God Save the Queen" capace di sovrastare qualunque cantante, come capì all'istante Paul Young all'inizio della semifinale 1996.
A proposito di saluti e cortesie: dopo forti pressioni del governo britannico, nel 1938 all'Olympiastadion di Berlino, davanti a 110 mila persone tra cui Goering e Goebbels, gli inglesi omaggiarono l'inno tedesco con il saluto nazista. L'immagine mette i brividi.
Fino a metà anni '60 la rivalità calcistica tra Inghilterra e Germania semplicemente non esiste: troppo più forti gli inglesi, una supremazia che culmina nel titolo mondiale del 30 luglio 1966 a Wembley. A proposito, la palla di Hurst era entrata o no?
Read 21 tweets
26 Jun
In occasione del primo sabato sera a #Wembley della storia della Nazionale italiana, un thread che rende omaggio a chi l'aveva immaginato già 45 anni fa: Paolo Villaggio e Luciano Salce, in una delle sequenze più rappresentative dell'italiano medio.
Per colpa del "Secondo Tragico Fantozzi" (1976) una pietra miliare del cinema come "La Corazzata Potëmkin" (1926) di Sergej Ejzenstein ha ingiusta nomea di mattone infinito: in realtà dura appena 75 minuti (altro che "diciotto bobine!").
Ad ogni modo, per quel sabato sera Fantozzi aveva ben altri programmi. Notate anche la citazione esplicita della birra Peroni, molto più onesta delle tante pubblicità occulte disseminate spudoratamente nei film anni '70 e '80.
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8 Jun
Il secondo Thread su #EURO2020 è dedicato a tutti quei fatti strani e quelle curiosità inspiegabili della storia degli Europei che uno, conoscendole, potrebbe persino arricchirsi com'è capitato a quest'uomo qui, luminoso esempio di scommettitore avveduto.
⬇️⬇️⬇️
Cominciamo proprio dalla Grecia che nel 2004 vinse l'Europeo vincendo quarti, semifinali e finale sempre per 1-0, sempre con un gol di testa, sempre segnato nella porta a destra del teleschermo. Sembra facile, no?
Ma appartiene sempre a quella Grecia 2004 l'onere di aver subito il gol più veloce della storia degli Europei: Russia-Grecia 2-1, Dmitrj Kirichenko dopo 67 secondi (e questo vuol dire che nella storia degli Europei nessuno ha mai segnato al PRIMO minuto).
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