In mezzo a questi giorni bui e tristi, una BELLISSIMA notizia sull'immunoterapia dei tumori: sarebbe più efficace grazie allo studio del microbiota (dal più ampio e recente studio su @NatureMedicine). Segue un thread interessante (un po' lungo ma semplificativo). Let's go! 1/n 🧵
Lo studio del microbiota intestinale, vale a dire la popolazione di microrganismi che colonizza il nostro intestino (differente dal microbioma che indica il patrimonio genetico posseduto dal microbiota), può migliorare l’efficacia dei trattamenti di immunoterapia anticancro. 2/n
Questi risultati derivano dalla più ampia ricerca internazionale mai realizzata sull’interazione microbiota-immunoterapia, finanziata dalla Seerave Foundation, coordinata dal Cibio di Trento e IEO di Milano ed in collaborazione con altri gruppi nei Paesi Bassi e UK. 3/n
Studi preliminari su un numero molto limitato di pazienti hanno suggerito che il microbiota intestinale, per la sua funzione di regista del sistema immunitario, gioca un ruolo nella risposta di ogni paziente all'immunoterapia contro il cancro e in particolare contro melanoma. 4/n
Nel trattamento delle malattie oncologiche, l’immunoterapia è un intervento terapeutico che aiuta a risvegliare il sistema immunitario in modo tale da riconoscere ed eliminare le cellule tumorali con maggiore efficienza. 5/n
Il microbiota è modulabile e ci sono strategie per poterlo modificare, che vanno da un'alimentazione specifica fino ai probiotici di nuova generazione e al trapianto fecale, modificando di conseguenza anche la sua azione sul sistema immunitario. 6/n
Capendo dunque quali sono le caratteristiche del microbiota che rendono un paziente “responder” alla cura, si potrebbe agire sulla modifica del microbiota del paziente prima di iniziare la terapia. 7/n
L’immunoterapia ha rivoluzionato il trattamento del melanoma avanzato: più del 50% dei pazienti che la riceve aumenta la sua sopravvivenza di almeno un anno. 8/n
Purtroppo però questa risposta positiva al trattamento si verifica in meno del 50% dei pazienti. Da qui l’importanza di trovare strategie per aumentare il numero dei responder e l’azione sul microbiota è una delle vie più promettenti. 9/n
In questo studio, è stato reclutato il più alto numero di pazienti con melanoma e campioni del loro microbiota intestinale, coinvolgendo cinque centri clinici (tre nel Regno Unito, uno nei Paesi Bassi e uno in Spagna). 10/n
Combinando i 165 campioni raccolti con i 147 campioni provenienti da altri studi già disponibili è stato svolto uno studio metagenomico (cioè basato sul sequenziamento del microbiota intestinale) su larga scala. 11/n
Ed è stato scoperto che in effetti c’è un collegamento tra composizione e funzione del microbiota intestinale e la risposta all’immunoterapia. 12/n
Va specificato però che questo collegamento è diverso e più complesso di quanto avevamo ipotizzato perché coinvolge specie batteriche diverse in coorti di pazienti diverse. 13/n
In particolare tre tipi di batteri dai nomi impronunciabili (Bifidobacterium pseudocatenulatum, Roseburia spp. e Akkermansia muciniphila) sembrano essere maggiormente associati a una migliore risposta immunitaria. 14/n
Lo studio mostra che in effetti studiare il microbiota è importante per poter migliorare e personalizzare i trattamenti immunoterapici per il melanoma, ma allo stesso tempo suggerisce una variabilità da persona a persona a livello intestinale. 15/n
Quindi saranno necessari studi ancora più ampi per capire quali sono le caratteristiche principali che conferiscono al microbiota una maggiore probabilità di attivare una risposta positiva all’immunoterapia.
16/n
Ci sono studi già pubblicati che dimostrano che la dieta, ad esempio attraverso l’assunzione di molte fibre, gioca un ruolo importante in questo senso e altri sono in corso per definire con precisione il legame alimentazione-microbiota-risposta immunitaria. 17/n
Il fine, in sostanza, è di identificare quali specifiche caratteristiche del microbiota sono direttamente legate ai benefici clinici dell’immunoterapia per poter poi sfruttare queste caratteristiche in nuove terapie personalizzate di supporto all’immunoterapia. 18/n

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Mar 4
Fantascienza? No. Un case report mostra una regressione di malattia in un paziente oncologico a seguito della vaccinazione anti-COVID. Un breve thread per parlarne. 1/n 🧵
#COVID19 #oncology Image
La regressione del tumore può verificarsi a seguito di un'intensa risposta immuno-infiammatoria. E com'è possibile? 2/n
Nel case report viene riportata una regressione spontanea del carcinoma mioepiteliale delle ghiandole salivari metastatico in un paziente, a seguito della vaccinazione con mRNA-1273 COVID-19. 3/n
Read 9 tweets
Mar 1
Breve reminder: coloro che hanno acquistato l'omeopatico #oscillococciunum, non hanno beneficiato, non beneficiano e non beneficieranno di alcuna protezione contro l'influenza stagionale. L'omeopatia spiegata semplice. 1/n
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Feb 28
La scoperta della doppia elica: 69 anni fa Watson e Crick (per merito di Rosalind Franklin) svelavano il mistero della struttura del #DNA (già nel 1869 il biochimico svizzero Friedrich Miescher isolò gli acidi nucleici). Un breve thread per ricordare. 1/n 🧵
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Feb 27
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Feb 27
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Feb 26
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