Lentamente sta emergendo la scomoda verità sulla #Scuola:
Non era sicura e sembra contribuire all'evoluzione dell'epidemia.
Dagli ultimi dati @wireditalia si può anche rilevare un'altra sorpresa, il I Ciclo presenta rischio paragonabile a II Ciclo o almeno non trascurabile.
Questa informazione ha una notevole importanza, soprattutto alla luce della enorme diversità di provvedimenti che riguardano questi due ordini.
Ad esempio scuola elementare e prima media per il Governo restano in presenza anche in zona rossa a prescindere dai numeri del contagio
Dai dati ottenuti risultano per il I-Ciclo: 38847 casi per II-Ciclo 26133 casi
Le persone coinvolte nel I-Ciclo (alunni e personale) sono stimate in ca. 4585000 nel II-Ciclo 2943000 questo porterebbe alle percentuali approssimate sotto nel grafico:
I dati potrebbero però essere imprecisi (infatti vorremmo #datiBeneComune)
Nel I Ciclo potrebbero esserci casi dell'infanzia, questo significherebbe casi su ca: 5600000 persone e la percentuale sarebbe 0,69%
Ma non rassicura visto che l'incidenza 10-19 è più del doppio di 0-9 !
In ogni caso indicativi sono i grafici di @wireditalia qui modificati grazie al lavoro di @FranceskoNew che evidenziano come la #Scuola in quasi tutte le regioni ha più casi della popolazione (zona rossa)
I Ciclo in questo aspetto è simile II Ciclo nonostante l'incidenza+bassa!
Questi ordini di scuola presentano problematiche rilevanti e complesse, quali:
-responsabilità vigilanza genitoriale
-poca autonomia di alunni
-efficacia insegnamento molto legato all'approccio relazionale
La realtà però ridà la responsabilità delle scelte alla politica!
Finora le scelte infatti erano state giustificate da un preteso minore impatto sugli studenti, che a #Scuola per queste considerazioni non sembra avvenuto.
Inoltre le ricerche scientifiche recenti ora indicano trasmissibilità uguale agli adulti:
Infine se è vero che l'incidenza sui bambini è molto più bassa della popolazione (in Italia i casi tra 0-9 anni sono il 3,6% mentre tra 10-19 sono l'8,4%) raramente Como: ilmessaggero.it/salute/sindrom…
Poi c'è #longcovid e altrove i ricoveri tra i giovani sono in progressiva crescita:
Bisognerebbe riflettere bene quindi sull'opportunità di alcune scelte politiche fatte in maniera acritica nella differenziazione sulla #Scuola del ICiclo e del II Ciclo. @Quirinale
Aiuterebbe una diffusione di dati completi e chiari, e un trasparente monitoraggio di @istsupsan!
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Bucci nota che le regioni sono su una retta, ma ciò è prevedibile: il setting scuola è più o meno lo stesso (regole, tipo di attività, ambienti, capienza), l'epidemia diffusa in tutta Italia!
Ma che retta è?
Ciò che conta è quale retta!
È la pendenza, più o meno grande, che ci dà indicazioni di quanto è rilevante e incida il numero di casi nella #Scuola
Bucci di questo non parla: Dal fitting che vedete i casi sono 18,4% e sono molto di più di quanto ci si aspetti di trovare!
Molte persone qui su Twitter hanno evidenziato criticità irrisolte sulla #Scuola, che affronta l'emergenza restando aperta in tutta Italia (online o in presenza)
Purtroppo però non hanno voce, né sulla stampa né sui media né sulle riviste specializzate. Eccovi alcuni di loro:
Se volete leggere un sunto della problematica e se volete avere lo specchio di quella che è la vera Anima della Scuola leggete questa splendida lettera di @EroeSemantico
Chi in presenza, chi online, insegnanti e studenti stanno dando ciascuno il loro meglio per poter coltivare il sapere, sviluppare le potenzialità dei giovani e crescere insieme.
Chi usa la parola riaprire, non ne tiene conto.
La #Scuola online fatica spesso a raggiungere gli alunni più svantaggiati, socialmente soprattutto e economicamente, ancor più di quanto faccia in condizioni normali, non si può non tenere conto di questo.
Bisogna impegnarsi a tornare a una didattica inclusiva e in presenza.
"Il Covid è implacabile e dobbiamo essere più tempestivi nell’osservare le curve. Solo così eviteremo la terza ondata. La vera sfida? Si gioca sulla #scuola"
"Settembre è iniziato con un Rt relativamente alto e – cosa incredibilmente interessante ma poco sottolineata – per tutto il mese Rt è sceso lentamente, fino a 1,2. In un contesto, è giusto sottolinearlo, in cui si riattivavano fabbriche, professioni bar, ristoranti.
La scuola ha riaperto con tutte le attività e i contatti che le girano attorno. Lì per lì non si è registrato alcuno scossone, ma accanto a molti #asintomatici e paucisintomatici hanno iniziato a crescere, giorno dopo giorno ma in modo estremamente rapido, gli infetti.
Nuove evidenze di ciò che era logico attendersi: Ahimé!
La #Scuola non riflette solo la situazione epidemiologica esterna, se monitorata bene, come hanno fatto in Canada, è fonte di contagio e forse persino motore dell'epidemia.
Dr. Karl Weiss, presidente microbiologi-infectiologi:
"Le scuole sono state il motore della seconda ondata in Quebec, anche se il governo non lo vuole ammettere. Il numero di casi è salito 14 gg dopo l'apertura di ciascuna tipologia di scuola."
(è analoga salita anche in Italia)
"Il probabile motivo per cui le infezioni di COVID-19 non si abbassano da più di 200 al giorno è che la trasmissione sia attiva nelle scuole"
(Attialmente a Montreal infatti gli outbreak scolastici superano quelli lavorativi e sanitari.)
Calcolate le variazioni % rispetto alla settimana precedente, ho fatto il grafico: È impressionante vedere cosa succede alla riapertura della #Scuola!
Qui è ho ingrandita la zona iniziale, cioè date vicine alla riapertura della #Scuola il 14/9.
Vedete come la fascia 10-19 anni, curva rossa, cambi repentinamente: di andamento esattamente 14 giorni dopo.
Sembra anche anticipare le curve delle altre fasce d'età!
Interessante è notare che le ripartenze delle curve non avvengono collegate con l'inizio di settembre e delle attività lavorative, ma proprio contemporanee alla #Scuola
È inoltre rimarchevole il fatto che in tutto questo periodo gli incrementi % di casi alti nelle fasce giovani