, 15 tweets, 6 min read Read on Twitter
Francesi e belgi fanno a gara per indicarmi come loro massimo jazzista.
Volete sapere la verità?
Io appartengo all’intera Europa.
E come potrebbe essere diversamente per un “sinti”, membro della popolazione zigana che scorazza libera in Europa da centinaia di anni?
Sì, sono considerato il fondatore del jazz europeo malgrado appartenga ad un popolo perseguitato.
Perseguitato sì, ma libero e orgoglioso.
Quando nacqui, nel 1910, la roulotte dei miei genitori si trovava in Belgio, nel paesino di Liberchies.
Un puro caso.
Ben presto ci spostammo in Francia.
E’ lì che sono cresciuto.
Mia madre era una danzatrice zingara Manouche e mio padre, Jean-Eugène Weiss, suonava, intrecciava panieri e aggiustava strumenti. Anch'io avevo una dote. Ero portato per la musica e suonavo il banjo in modo divino.
Almeno fino a diciotto anni.
Quando la roulotte dove vivevo con mia moglie prese fuoco. Sapete, cose che capitano a noi “zingari”.
Come può capitare in un incendio di perdere l’uso di due dita della mano sinistra, l’anulare e il mignolo.
Come accadde a me.
Voi vi sareste arresi?
Basta musica e basta suonare strumenti?
Non io.
Certo, il banjo era difficile da suonare senza l’uso di due dita e così ripiegai sulla chitarra.

Avevo più possibilità con quella menomazione.
Dimenticavo.
Mi chiamo Jean Reinhardt, almeno all’anagrafe.
Anche se per tutti diventai presto Django, Django Reinhardt. Avete mai ascoltato jazz?
Rimasi sbalordito quando, all’inizio degli anni Trenta, ascoltai i primi dischi che arrivavano da Oltreatlantico
Sapete cosa pensa la gente di noi sinti, vero?
Beh, anche la critica fece lo stesso con la mia musica. Dicevano che il jazz era roba da americani. Che lo avevano inventato loro. Io invece ero europeo. E pure sinti. Dissero della mia musica che era “un incidente". Pure pittoresco
Però alla fine di quegli anni tutti i grandi solisti americani mi chiesero non solo di suonare con loro, ma anche di incidere dischi.
Che avevo fatto di così straordinario?
Avevo fuso il jazz, l’idea afroamericana dell’improvvisazione, con la musica gitana.
A metà degli anni trenta insieme al grande violinista Stéphane Grappelli (in realtà si chiamava Stefano Grappelli, di origini italiane) formammo un quintetto di soli strumenti a corda, Le Quintette du Hot Club de France.
Diventammo famosi in tutto il mondo.
Eravamo il primo più importante gruppo jazz non americano. Eravamo a Londra allo scoppio della seconda guerra mondiale. Incurante delle persecuzioni razziali nei confronti dei sinti, io tornai a Parigi.
Mi salvò l’amore segreto di qualche gerarca nazista per il jazz (proibito).
Chi mi ha conosciuto mi ha definito arrogante, diffidente, ombroso, un disadattato.
Capita a noi gitani di essere definiti in questo modo.
Stupido sicuramente, perché, vista l’ostilità verso i medici (avevo paura delle iniezioni) non mi curai per quei continui mal di testa.
Mi è costata la vita quella mia fissa.
Infatti sono morto per un’emorragia cerebrale a soli quarantatré anni.
Ma dopo l’incendio i medici volevano amputarmi al mano per paura della cancrena. E io mi ero rifiutato.
Era nata lì la mia avversione verso i medici.
Comunque, una cosa vi voglio dire.
Niente può farvi abbandonare un sogno.
Volevo suonare, anche senza due dita, unite e semi-atrofizzate.

Impiegai anni per portare sopra la tastiera anulare e mignolo, per integrare le parti ritmiche sulle prime due corde.
Il mio stile oggi è acclamato dai musicisti di tutti i generi come geniale ed innovativo.
Ma volete sapere una cosa?
Mai saputo, né leggere né scrivere uno spartito.
Ed ero completamente analfabeta. Per firmare autografi chiesi a Grappelli di insegnarmi a scrivere il mio nome.
Un giorno sentii in albergo i miei amici de “Le Quintette du Hot Club de France” discutere di scale musicali.
Mi chiesero un parere.
Risposi: "Scusate, cos’è una scala?”
Io, uno dei massimi chitarristi della storia del jazz.
Niente male per uno "zingaro", vero?
Missing some Tweet in this thread?
You can try to force a refresh.

Like this thread? Get email updates or save it to PDF!

Subscribe to Johannes Bückler
Profile picture

Get real-time email alerts when new unrolls are available from this author!

This content may be removed anytime!

Twitter may remove this content at anytime, convert it as a PDF, save and print for later use!

Try unrolling a thread yourself!

how to unroll video

1) Follow Thread Reader App on Twitter so you can easily mention us!

2) Go to a Twitter thread (series of Tweets by the same owner) and mention us with a keyword "unroll" @threadreaderapp unroll

You can practice here first or read more on our help page!

Follow Us on Twitter!

Did Thread Reader help you today?

Support us! We are indie developers!


This site is made by just three indie developers on a laptop doing marketing, support and development! Read more about the story.

Become a Premium Member ($3.00/month or $30.00/year) and get exclusive features!

Become Premium

Too expensive? Make a small donation by buying us coffee ($5) or help with server cost ($10)

Donate via Paypal Become our Patreon

Thank you for your support!