1) La Camera dei Comuni incarica Theresa May di rinegoziare il backstop per evitare il ritorno della frontiera fisica tra Irlanda e Irlanda Nord.
Cioè quello che May ha cercato di fare a dicembre e inizio gennaio ottenendo una lettera Ue di chiarimenti
2) L’Ue risponde subito: no.
Come già detto a dicembre l’accordo di ritiro, backstop incluso, non si può rinegoziare.
3) La Camera dei Comuni dice “no” all’uscita senza accordo, ma boccia gli emendamenti per rinviare la Brexit.
4) L’Ue dice: bene volontà comune di evitare “no-deal”, ma Uk chiarisca le sue intenzioni.
5) Theresa May ha fissato la scadenza del 13 febbraio per un secondo voto significativo dei Comuni su un accordo rinegoziato che però l’Ue non vuole rinegoziare.
6) Theresa May non ha escluso di rinviare la Brexit, ma ha detto che i Comuni potranno emendare la posizione del governo il 13 febbraio (o il 14) e dunque dire la loro sul rinvio che è stato bocciato oggi dai Comuni.
7) L’Ue dice che è pronta a prendere in considerazione una proroga uscita se verrà richiesta da May, ma la richiesta deve essere motivata e approvata all’unanimità dei 27 tenendo conto delle ragioni, della durata e del funzionamento delle istituzioni.
8) L’Ue è pronta a modificare la dichiarazione politica se Uk modifica le sue linee rosse.
Tradotto (e è unica via d’uscita): backstop Irlanda diventa inutile con Unione doganale, che però May non può chiamare così causa Brexiters.
9) I Brexiters già danno la colpa all’Ue per la sua intransigenza, anche se l’Ue dice da mesi che il backstop non si tocca.
In realtà l’Ue ha accettato il backstop di May con tutto Uk in Unione doganale, perché proposta Ue era solo Irlanda del Nord.
10) Mancano 59 giorni alla Brexit disordinata.
1.416 ore.
85.000 minuti.
5.100.000 secondi.
È un attimo.
“Stasera non è cambiato nulla”.
Scorte di liquore.
bloomberg.com/news/articles/…
14 deputati Laburisti hanno votato contro l’emendamento di Yvette Cooper per rinviare la Brexit. 12 si sono astenuti.
Sono stati decisivi per la “vittoria” inutile di May. E il giudizio della storia sul corbynismo sarà molto duro.