Discover and read the best of Twitter Threads about #ISTAT

Most recents (11)

1) A dicembre 2019 gli occupati diminuiscono di 75mila unità. Su base annua il dato è ancora positivo (+136mila) ma bruciati quasi tutti i posti guadagnati tra novembre e ottobre. #Istat
2) Il calo è presente in misura maggiore tra i lavoratori maschi (-54 mila) ma colpisce anche le femmine con -21 mila lavoratrici. Su base annua resta l'aumento. Su quella trimestrale i maschi calano di 6 mila. #Istat
3) Invariato il numero dei disoccupati sia nel mese che nell'ultimo trimestre. In caso di 143 mila rispetto allo scorso anno. Non sembra pervenuto l'effetto "attivazione" del Reddito di cittadinanza che avrebbe dovuto generare aumento dei disoccupati riattivati. #Istat
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115.000 italiani lasciano ogni anno l’Italia, e di questi 30.000 sono laureati. Ma se contiamo anche quelli che non si cancellano all’anagrafe, arriviamo a cifre tre volte maggiori. 1/5
Sono i dati diffusi dall’#Istat, che rendono la misura della vera emergenza migratoria di questo paese, quella dei giovani che se ne vanno via. 2/5
Ragazzi e ragazze di talento, spesso laureati, che il nostro paese letteralmente espelle ogni anno nell’indifferenza generale, dopo averli prima formati e poi disillusi: una perdita di valore incommensurabile e difficilissima da ricostruire. 3/5
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Dati @istat_it sul mercato del #lavoro diffusi oggi confermano un rallentamento, il dettaglio nei 10 tweet che seguono 👇
1) A luglio 2019 il numero degli occupati diminuisce di 18mila unità, il primo calo dopo cinque mesi di crescita consecutiva. Su base trimestrale il dato è positivo (+101mila) e su base annua anche (+193mila). #Istat
2) Il calo riguarda sia maschi (-10mila) che femmine (-8mila). Sul trimestre i maschi guidano la crescita occupazionale (+68mila) rispetto alle femmine (+34mila) mentre su base annua il risultato è opposto con +136mila femmine e +57mila maschi. #Istat
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Dati #Istat interessanti oggi sulla crescita del Pil e sull'occupazione in Italia. L'occupazione non è mai stata così alta (175 mila addetti più di un anno fa), me nel trimestre, ma il Pil del secondo trimestre è più basso di 182 milioni rispetto a un anno fa. Possibile? 1/
In altri termini, un numero maggiore di persone che lavorano in Italia (rispetto a un anno fa) producono meno valore (sempre rispetto a un anno fa). Vediamo più in dettaglio 2/
Nel secondo trimestre 2019 un occupato in media ha prodotto 17.270 euro di prodotto interno lordo, 90 in meno rispetto al secondo trimestre 2018 (dati depurati dell'inflazione). Sembra poco, ma è poco. No. Vediamo perché 3/
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#ISTAT assurda grancassa del governo su microvariazioni occupazione mensile, poco significative. È vero che mercato lavoro va meglio di PIL che sta a ZERO, ma con PIL a zero l'occupazione non può durare.
Comunque non disperate la Lega ha sempre soluzione: bologna.repubblica.it/cronaca/2019/0…
I dati di occupazione mensili non si commentano perché cambiano sempre e non si capisce cosa sta succedendo. Qui grafico di variazioni di occupazione e di PIL e del loro rapporto (produttività) nel lungo periodo così ognuno si può fare un'idea di cosa sta succedendo. @Tortugaecon
Qui variazione di PIL e occupazione nei paesi europei dal 2008 a oggi: occupazione tendenzialmente cresce solo quando cresce il PIL. Per questo,purtroppo, il buon andamento di mercato del lavoro comunque non potrà durare se la crescita del PIL è ZERO.
Ht @Tortugaecon @Phastidio
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Il Rapporto è articolato in 4parti:
1 tendenze settore manifatturiero nel mondo
2 posizionamento dell’industria italiana nel contesto internazionale
3 trasformazioni dell’industria italiana
4 trasformazione digitale delle imprese (come stanno operando le politiche pub)
10 messaggi chiave sui fenomeni in corso nella manifattura italiana e mondiale:

1. Nel mondo qualcosa è cambiato.

Nel corso del 2018 l’attività produttiva è apparsa in rallentamento in tutte le principali aree del mondo.

Tante le ragioni (tra le quali...)
Cambiano anche le industrie che trainano lo sviluppo, e non tutti i sistemi economici se ne appropriano nella stessa misura

(A proposito del legame te sviluppo industriale e trasformazione digitale 👇 cc @CarloStagnaro @quinta )
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10 GRAFICI CHE NON AVETE VISTO DEL RAPPORTO ANNUALE #ISTAT

Demografia, ambiente, lavoro e giovani. Numeri chiave per capire il presente e il futuro dell'Italia

Thread 👇🏻 1/
Spesso si parla di frattura tra nord e sud. E si capisce il motivo, guardando questi dati sugli occupati. Al centro-nord crescono tutti, anche gli stabili, al sud lievemente solo quelli a tempo determinato.

2/
Sempre sul mercato del lavoro: queste sono le tipologie di lavoro degli italiani (a sinistra) e degli stranieri (a destra). Pensate che il 50% dei lavoratori stranieri lavora in appena 12 mansioni! Stranieri e italiani cercano lavoro in due mercati relativamente differenti.

3/
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@lucianocapone ci segnala un'inchiesta andata in onda nel corso del programma televisivo #poverapatria secondo cui il tasso di mortalità infantile in Grecia nel 2018 era del 5,3% mentre nel 2009, prima cioè dell'avvento della #Troika, lo stesso fosse del 3%. #thread
Il giornalista @filippobarone, responsabile dell'inchiesta, indica nel post in allegato le fonti dei dati segnalando che nel 2010 18.654 bambini non hanno superato i 5 anni di età mentre nel 2018 i morti sono stati 25.351 con un incremento di 7000 unità.
Andando a verificare sul sito della worldbank, indicato dallo stesso giornalista come fonte dei dati, qualcosa non quadra. Il tasso di mortalità indica, infatti, il numero di bambini morti sotto i 5 anni ogni 1000 mille nati vivi data.worldbank.org/indicator/SH.D…
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Era luglio, e @AshokaMody raccontava le minacce all’orizzonte, per tutta l’eurozona. Noi siamo i più esposti per motivi quasi del tutto indipendenti dalla nostra volontà. #PIL #Istat independent.co.uk/news/business/…
A luglio, @ashokamody già prevedeva l’arresto della crescita nel secondo semestre. Motivi:
-commercio internazionale che rallenta e ci penalizza direttamente ed indirettamente (via domanda tedesca).
- alti tassi reali.
- euro forte. #PIL #ISTAT
Con una #BCE che, per fare la Banca Centrale, ti richiede prima di morire di fame; con il commercio internazionale che, ad andare bene, rallenta; cosa potrebbe mai andare male a chi, come noi, è sulla linea di faglia? Sarà un inverno freddo e lungo. @AshokaMody #istat #pil
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Tutta l’Eurozona rallenta, Italia inclusa. Ma bisogna andare oltreoceano per leggere qualcosa di buon senso? #istat #pil
wsj.com/articles/euroz…
Tutti rallentano. Tranne gli USA, trainati da consumi e spesa pubblica. Fatevi una domanda, datevi una risposta. #pil #istat
L’economia dell’eurozona è tenuta in piedi dal motore dell’esportazione. In particolare in Italia, è bastata una lieve contrazione della domanda internazionale per far ripiombare il Paese nella stagnazione in atto da anni. #istat #pil
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La pressione fiscale “ufficiale” è intorno al 42% ci dice #ISTAT.
La si ottiene dividendo il monte imposte e contributi su TUTTO il PIL che però contiene al suo interno anche il “sommerso” che in quanto tale imposte e contributi non ne paga (segue)
#ISTAT calcola che il “sommerso” nel 2016 fosse intorno a 210 miliardi. Grosso modo il 12% di un PIL complessivo pari a circa 1.690 miliardi (segue)
Se per magia scovassimo tutto il “sommerso” e lo tassassimo otterremmo circa 100 miliardi di imposte in più. La pressione fiscale “effettiva” è infatti intorno al 48%. Quest’ultima la su ottiene dividendo il monte imposte e contributi per il PIL “visibile” (segue)#ISTAT
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